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Torna la tensione davanti alla Mirror

Torna la tensione davanti alla Mirror

Sant’Agostino, i manifestanti in presidio fermano una troupe della Rai. Oggi incontro in Castello per un accordo

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I Si Cobas hanno nuovamente bloccato i cancelli della Mirror e i lavoratori del primo turno ieri non sono riusciti ad entrare. Sotto le bandiere dei Cobas, sdraiati davanti ai cancelli fin dalle 5 del mattino, c’erano i lavoratori della Cooperativa LK, quasi tutti magrebini, a cui la Mirror ha rescisso il contratto di facchinaggio per inadempienze documentate. A presidiare la zona carabinieri e polizia, in tenuta antisommossa, e la polizia municipale.

«Mi sembra di sognare - spiega Stefano Guidi, amministratore delegato di Mirror - perché venerdi scorso il nostro avvocato si è incontrato con il loro. Un tavolo di trattativa aperto dove sono state fatte proposte e avanzate richieste. Si pensava fossero in fase di valutazione invece ci hanno nuovamente bloccato i cancelli dicendo che sono loro a decidere e non gli avvocati. Gli unici ad essere danneggiati in questa situazione siamo sempre noi. Speriamo in un accordo».

Diversa la versione esposta dai dimostranti: «Con messaggi telefonici - dice Simone Tassinari, coordinatore dei Cobas -, ci hanno offerto 4.000 euro per ogni lavoratore. Per noi non è questione di soldi ma di lavoro. Vogliamo che i 14 lavoratori siano sistemati e siamo disponibili anche a non collocarli tutti alla Mirror. Con il blocco vogliamo aprire una trattativa che dicono esserci è invece non c’è».

Molta tensione poi quando una giornalista Rai, con una troupe della trasmissione “Virus” di Rai 2, si è avvicinata al gruppo dei manifestanti che hanno cominciato ad urlare facendola allontanare: «Abbiamo allontanato la troupe - spiega Simone Tassinari - perché appena arrivata la giornalista mi ha chiesto se ero un magrebino e se siamo noi quelli che impediscono ai lavoratori italiani di lavorare. Evidentemente non gli interessava niente del vero problema ma solo fare un servizio politico».

Cori di razzisti, indirizzati alla troupe di Rai 2, sono continuati anche mentre venivano intervistati i titolari della Mirror che hanno dato subito la disponibilità ai dimostranti di fare un incontro nelle sede di Unindustria. I Cobas volevano invece farla a Sant’Agostino con la presenza del sindaco Toselli. Dopo più di un’ora di trattativa si è trovato l'accordo e l'incontro si tiene oggi in Castello a Ferrara, alle 16.

«Abbiamo deciso - ha detto Fabrizio Toselli - di fare l’incontro in una sede istituzionale, quella delle Provincia. Tutte le parti saranno presenti e la presiedo io come assessore alle attività produttive».

Nel turno del pomeriggio i dipendenti della Mirror hanno potuto entrare in azienda, ma davanti ai cancelli continua ad esserci un picchetto, la cui presenza futura è legata all’incontro di oggi. «Gestiremo questo presidio - spiega poi Simone Carpeggiani, rappresentante dei Cobas - giorno dopo giorno, la cosa certa è che faremo di tutto per far sì che venga data un’occupazione ai lavoratori della logistica, come era stato scritto nell’accordo. Nell’incontro in Castello ci aspettiamo di ricevere delle risposte alle nostre richieste».

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