Giunta con 5 donne Ipotesi Zappaterra ma Bianchi non cede
Si profila una corsa a due per il posto ferrarese di assessore Finisce l’era Bertelli, è già pronto il nuovo sottosegretario
FERRARA. Cinque uomini e cinque donne, forse con un(a) ferrarese. La nuova giunta regionale è ancora nella mente di Stefano Bonaccini, che però ha cominciato a mettere giù qualche mattoncino. Rinnovamento è anzitutto la parola d’ordine, il che significa poche conferme tra gli assessori uscenti. Dalle urne è uscita più forte Paola Gazzolo, la responsabile dell’Ambiente, che ha vinto la battaglia delle preferenze Pd a Piacenza, ed ha il vantaggio di essere donna: dovrebbe essere lei, quindi, a gestire uno dei dossier più delicati, cioè il via libera alle trivellazioni dopo le conclusioni della commissione Terlizzese che esclude il collegamento Cavone-sisma, e la liberalizzazione del governo Renzi. Sulla via della riconferma c’è anche Massimo Mezzetti, come rappresentante di Sel. L’ex rettore Unife, Patrizio Bianchi, è stato in queste settimane l’esponente di giunta più vicino a Bonaccini, come prodiano e responsabile del suo programma: «Ci sentiamo continuamente, prima, durante e dopo il voto, lui è molto presente e ha ben chiare le difficoltà emerse con la colossale astensione. Fare presto con la giunta? Ci sta sicuramente lavorando, ci sono dei tempi che non dipendono dalla politica. La composizione? Giustissima la parità di genere, personamente non sono aggiornato su quanto scrivono i giornali, sto lavorando molto».
Non è difficile cogliere nelle parole di Bianchi un riferimento a quanto scritto anche dalla Nuova, a proposito delle chance d’ingresso in giunta di Marcella Zappaterra, neoconsigliera e primatista delle preferenze Pd, che potrebbe garantire versatilità nel coprire una casella femminile grazie alla sua esperienza da presidente della Provincia. È chiaro, però, che l’ingresso di Zappaterra taglierebbe le gambe all’attuale assessore, perché gli appetiti territoriali sono molto forti e nemmeno è scontato che tutte le province abbiano rappresentanza. L’altro eletto Pd, il segretario Paolo Calvano, punta non alla giunta ma al vertice regionale del partito.
Esigue, in una situazione del genere, le chance dei due assessori di punta della giunta Tagliani, cioè Massimo Maisto (anche se la più titolata in quota Cuperlo, Simonetta Saliera, sembra destinata alla presidenza del consiglio), e Aldo Modonesi, che presentò a sorpresa e poi ritirò all’ultimo istante la candidatura a consigliere. A Palazzo Municipale c’è tra l’altro Girolamo Calò che ambisce da sempre ad un posto in giunta, e non si vede chi possa liberarlo neanche in questo giro.
Un ferrarese che lascerà via Aldo Moro dopo 15 anni è Alfredo Bertelli, il sottosegretario alla presidenza e commissario per il terremoto in attesa dell’entrata in carica di Bonaccini. Al suo posto è già pronto Andrea Rossi, reggiano, fedelissimo del neopresidente.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
