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Aperto un focus sul futuro delle lagune costiere

Aperto un focus sul futuro delle lagune costiere

Comacchio, la valorizzazione ambientale e fruizione turistica in un incontro Verso il riconoscimento del Grande Delta a riserva della biosfera Mab Unesco

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COMACCHIO. Ha aperto un focus sul futuro della conservazione delle lagune costiere, senza trascurare gli aspetti della valorizzazione ambientale e della fruizione turistica il convegno, che ieri mattina, presso la Manifattura dei Marinati, ha visto partecipi amministratori e funzionari dell’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità- Delta del Po, dell’Ente Parco Delta Po Veneto e di numerosi altri enti tra locali e privati. «Siamo tutti impegnati in prospettiva di un traguardo strategico comune – ha evidenziato il sindaco Marco Fabbri nel saluto di apertura - dopo che in questo ultimo anno e mezzo ha avuto una forte accelerata il processo verso il riconoscimento del Grande Delta a riserva della biosfera Mab Unesco». «La valorizzazione di questo territorio vasto, che unisce due regioni e due parchi – ha aggiunto Fabbri – pone enti pubblici e partner privati davanti ad una grossa sfida, perché salvaguardia e valorizzazione proseguano di pari passo». Alle autorità e agli ospiti convenuti è stato poi mostrato un video riassuntivo degli interventi realizzati tra le valli di Comacchio, la sacca di Scardovari e altre oasi naturali del Veneto, contemplati dal progetto “Life Natura 2000”, che vanno dall’escavo di canali per il miglioramento della circolazione idraulica, alla creazione di dossi e di arginature, allo scopo di favorire la nidificazione di numerose specie, dal martin pescatore, al gruccione, dal fraticello, all’avocetta, dalla sterna al frattino, sino alla testuggine palustre, fortemente minacciata dalla scomparsa come altre specie. L’opera più significativa sul territorio comacchiese, illustrata da Ruggero Spadoni, funzionario del Parco del Delta del Po, riguarda proprio lo scavo dei canali sub lagunari , intervento atteso da tempo, con escavo, presso le Vene di Bellocchio, della foce del canale Gobbino, in grado di collegare le valli al mare. L’opera ha così permesso di assicurare alle valli il necessario apporto di acqua salata. Sono poi intervenuti, tra gli altri, Marco Gottardi, direttore dell’Ente Parco Veneto e i funzionari Federico Vianello ed Emiliano Verza, che hanno illustrato le azioni ed i risultati conseguiti dalla realizzazione del progetto Life Natura, per il mantenimento della biodiversità delle valli Bagliona, Cà Pisani, Cà Mello e Bosco Nordio. A chiudere i lavori del convegno il presidente dell’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po Massimo Medri che, rallegrandosi per gli esiti ottenuti dal progetto Life ha ricordato come la conservazione di queste zone umide che hanno ecosistemi lagunari e boschivi unici al mondo sia la strada maestra da seguire. (k.r.)

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