La scintilla è partita dalla termocoperta
Svelata la causa del rogo in cui è rimasta vittima la 75enne Germana Zerbinati. La donna viveva da sola
LIDO ESTENSI. Una scintilla partita da una termocoperta sembra che sia all’origine dell’incendio divampato martedì sera in un alloggio del Lido degli Estensi, dove ha perso la vita Germana Zerbinati, 75 anni, nata in Germania, ma da diversi anni residente da sola nella località balneare. Ieri mattina gli inquirenti sono tornati insieme ai Vigili del Fuoco nell’appartamento di via Oriani 107, sottoposto a sequestro penale e dunque a disposizione dell’autorità giudiziaria, per compiere tutti i rilievi del caso. L’alloggio fa parte di un agglomerato di appartamenti estivi legati alla prosecuzione della numerazione civica di via Oriani, al quale si accede da un cortile interno. Tutt’attorno all’area si respira un odore pungente e insopportabile di bruciato. Dal vetro di una finestra rotta dell’alloggio al piano terra si intravedono muri e arredi completamenti anneriti. L’anziana per cercare di spegnere le fiamme avrebbe incautamente gettato un secchio d’acqua, senza staccare la spina della termo-coperta, da cui si sarebbe poi sprigionato il fumo micidiale. Da un balcone si affaccia Andrea Bertoldi, uno dei pochi residenti, limitandosi a riferire di «aver aperto la sbarra ai carabinieri e ai vigili del fuoco, che sono rimasti dalle 20.30 circa sino a mezzanotte». L’uomo non conosceva la 75enne, probabilmente deceduta proprio a causa delle esalazioni tossiche sprigionate dal fumo. Secondo indiscrezioni raccolte sul posto a chiamare i soccorsi sarebbe stata un’amica dell’anziana, evidentemente allertata prima che quest’ultima avvolta dal fumo che ha ricoperto tutto l’appartamento, potesse perdere i sensi. Sul posto, insieme ai carabinieri del nucleo operativo di Comacchio, della stazione del Lido degli Estensi e del reparto operativo di Ferrara sono sopraggiunte due squadre di Vigili del Fuoco, una da Ferrara e l’altra da Codigoro e i soccorritori del 118, all’arrivo dei quali la donna è stata purtroppo trovata esanime. Ieri mattina intorno alle 11 gli inquirenti, diretti dal Capitano Luca Nozza, comandante del comando compagnia carabinieri del Lido degli Estensi, dopo aver indossato guanti e copri-scarpe hanno effettuato un lungo e accurato sopralluogo, corredandolo di refertazione fotografica, al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Attorno al caseggiato i carabinieri hanno fissato il nastro bicolore per impedire l’accesso agli estranei. La zona è pressochè disabitata, poiché tutti gli alloggi che vi si affacciano sono impiegati ad uso vacanze.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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