Pene severe per due cacciatori di frodo
Il tribunale di Ferrara ha condannato due persone per resistenza e reato sulla caccia
ARGENTA. Il tribunale di Ferrara ha condannato due persone: per resistenza e reato sulla caccia, la prima; per violazione della normativa prevista sull'esercizio venatorio, la seconda. Entrambi assenti all'udienza, sono stati condannati in contumacia. Il pm aveva chiesto nove mesi, 900 euro e il pagamento delle spese processuali, per il primo; stessa ammenda, oltre all'analogo pagamento delle spese, per il secondo. Il giudice, però, ha aumentato la pena a dieci mesi a uno, in più mille euro e le spese per ciascuno. Nel 2012 i due cacciatori di frodo si erano imbattuti in una pattuglia della Polizia provinciale (di cui è comandante Claudio Castagnoli) beccandosi una denuncia. Durante un controllo gli agenti li avevano sorpresi in un centro pubblico di produzione della fauna, zona in cui la caccia è sempre vietata, in possesso di un'arma a canna lunga, una torcia elettrica e una lepre nel baule dell'auto. Scoperti, uno di loro aveva cercato di liberarsi della carabina gettandola in un fosso, mentre l'altro era fuggito. Ne era seguito un inseguimento al termine del quale entrambi sono stati sottoposti a controlli, durante i quali gli uomini in divisa hanno rinvenuto munizioni, una lepre uccisa da poco, l'astuccio per contenere l'arma a canna lunga ed una carabina. I due, uno residente ad Argenta e l'altro a Lugo (nel Ravennate) sono stati indagati in concorso tra loro.
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