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i compensi a palazzo chigi

Marattin al “minimo salariale”

Marattin al “minimo salariale”

L’economista prende meno rispetto allo stipendio da assessore

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Un incarico di indiscutibile prestigio, a paga tutto sommato contenuta. Ma l’occasione di provare a “cambiare verso” direttamente da Palazzo Chigi non ha prezzo e andava colta. E’ lo stesso sito web del Governo a rivelare i dettagli del contratto di consulenza firmato da Luigi Marattin, da poco più di due mesi ufficialmente componente dello staff del premier Matteo Renzi. L’ex assessore al bilancio della giunta Tagliani è membro del Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica. La durata dell’incarico è annuale, dal 15 settembre 2014 al 14 settembre 2015. Il compenso? 45mila euro lordi e non prevede né componenti variabili né bonus legati alla valutazione di risultato. Una somma che a ben vedere è inferiore a quella dello stipendio base di un assessore a Ferrara, pari a 47.227 euro annui; cifra che peraltro Marattin ha fin dal momento della nomina (fine 2010) incassato sempre a metà, essendo stato impegnato part time dato il suo lavoro da docente di Economia all’Università di Bologna. Da notare che i 45mila euro rappresentano un ammontare decisamente inferiore a quello delle indennità di un consigliere regionale dell’Emilia-Romagna. Tra l’altro si tratta in pratica del “minimo salariale” previsto per i componenti del Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica. Altri sforano quella cifra, Tommaso Nannicini e Marco Simoni (105mila euro annui a testa). Ma c’è anche chi nello stesso gruppo lavora a titolo gratuito, come Yoram Gutgeld (che però è anche deputato), Marco Fortis, Giampiero Gallo, Roberto Perotti e Alessandro Santoro. Complessivamente la squadra di consulenti di Renzi costa all’incirca 4,25 milioni di euro. I più pagati sono il portavoce Filippo Sensi (169.555 euro lordi annui), che in questo modo guadagna circa 45mila euro più dello stesso premier; quindi il consigliere diplomatico, l’ambasciatore Armando Varricchio (197.936 euro) e il suo vice, Nicoletta Bombardiere (189.153).

Fabio Terminali

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