Carife, caso Bonora e leasing Dircredito contro commissari
«Il minimo che possiamo chiedere, oltre alla tutela della reputazione della banca ed alla correttezza nelle relazioni sindacali, è che creino le condizioni per favorire l’uscita dall’amministrazione...
«Il minimo che possiamo chiedere, oltre alla tutela della reputazione della banca ed alla correttezza nelle relazioni sindacali, è che creino le condizioni per favorire l’uscita dall’amministrazione straordinatia della banca. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità». Il monito è della Dircredito, una delle sigle sindacali Carife tra le più dure nei confronti dei commissari bankitalia. I quali, viene ricordato, «al termine del commissariamento riceveranno un compenso molto elevato (qualcuno sostiene milionario), che sarà pagato da Carife, e questo mentre si chiede ai dipendenti di lavorara per 20 giorni annui senza paga per il prossimo triennio».
L’innesco della polemica è doppio. Da una parte la recente lettera dell’ex vicedirettore Paolo Bonora, nella quale si paventava il rischio di uscita dall’amministrazione straordinaria «mediante liquidazione coatta», affermazione che per Dircredito andrebbe almeno smentita, se non perseguita in sede giudiziaria. L’altro innesco è il «preoccupante velo di silenzio» calato sulla vendita di Commercio e finanza, propedeutica alla trattativa sull’intera banca.
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