Bondeno dice no alla violenza
L’Udi e le donne dello Spi hanno premiato le foto più belle
BONDENO. Una lunga fila di scarpette rosse, a simboleggiare un messaggio di speranza, contro tutte le forme di violenza. In particolare, quella delle quali sono spesso vittima le donne, nell'indifferenza della società. Si è svolta ieri, alla presenza delle istituzioni, la premiazione del concorso fotografico "Immagini amiche", organizzato da Udi Bondeno e giunto alla sua seconda edizione. La manifestazione, organizzata dal circolo Udi e dal Coordinamento donne dello Spi-Cgil di Bondeno, è collegata alla "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne". Celebrata a Bondeno anche durante il consiglio comunale di giovedì sera. Un tema riportato all'attenzione di tutti ieri, attraverso la lettura di alcune testimonianze e la proiezione di un breve filmato. È stata, inoltre, esposta l'installazione "Scarpe Rosse", realizzata da Udi e Centro Donna Giustizia di Ferrara. Con l'apertura della mostra delle opere in concorso. Udi ha messo a disposizione un premio da 150 euro per la prima classificata, Ilaria Tonini, mentre il secondo premio (una cornice digitale) è stato offerto da Foto Ottica Grechi Bondeno ed è andato all'opera di Matilde Morselli; infine, il terzo premio (un orologio) che è stato offerto da Metal-Sab Bondeno è stato assegnato alla creazione artistica di Monica Saletti. Altre opere sono state segnalate per la loro rilevanza, nel carpire attraverso scatti fotografici, momenti che richiamano l'importante tema: quelli di Iole Lamborghini, Alessia Fabbri, Sara Bianchi e Lisetta Chiodi. Fino alla chiusura della serata, attorno alle 18,30 di ieri, è stato possibile visitare la mostra allestita, che si componeva di alcuni pannelli dove erano raccolte le immagini e fotografie realizzate dai ragazzi per il concorso. La pace tornerà protagonista il 19 dicembre, su iniziativa delle scuole primarie e delle materne parrocchiali del capoluogo, i cui bambini, accompagnati dai genitori, sfileranno con le fiaccole realizzate in classe con gli insegnanti per le vie del centro.
Un modo per tenere viva l'attenzione e la speranza per un mondo che possa essere migliore. (mi.pe.)
