Comacchio piange Cavalieri, vigile urbano e sportivo
PORTO GARIBALDI. Aveva sempre una parola buona per tutti Giampiero Cavalieri, maresciallo della polizia municipale, in pensione dal 1998, spentosi nella notte tra sabato e domenica, all’ospedale...
PORTO GARIBALDI. Aveva sempre una parola buona per tutti Giampiero Cavalieri, maresciallo della polizia municipale, in pensione dal 1998, spentosi nella notte tra sabato e domenica, all’ospedale Mazzolani Vandini di Argenta, nel quale era ricoverato da un paio di giorni. La notizia della morte di uno dei vigili storici del comando comacchiese ha destato vasto cordoglio sia nella frazione di Porto Garibaldi, dove Cavalieri viveva da sempre con la moglie Teresa, ma anche a Comacchio, dove era conosciutissimo. Molti degli ex colleghi che ieri mattina stavano partecipando alla festa della Virgo Fidelis sono rimasti profondamente scossi nell’apprendere la notizia, dato che Giampiero è sempre stato un uomo carico di energia e giovialità, oltre che un grande sportivo. Entrato giovanissimo, nel 1962, nell’organico del comando vigili, quando ancora la struttura era un corpo militare al pari delle altre forze di polizia, ha cominciato subito a distinguersi per doti di grande umanità, unite alla professionalità e all’impegno sul campo. Appassionato di tennis, Cavalieri è stato tra i fondatori del glorioso circolo del tennis Laguna, sino a distinguersi per il suo stile di gioco con rovesci che lo hanno reso un tennista di primo livello. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 Cavalieri ha anche svolto il ruolo di comandante facente funzioni del corpo di polizia municipale lagunare, per poi divenire, all'arrivo del comandante Luca Carpanelli, responsabile del Reparto Contenzioso, incarico ricoperto sino alla pensione. Lascia la moglie Teresa, la figlia Federica, le sorelle Ines ad Anna, mentre il fratello Massimo, che è stato direttore della Gazzetta di Ferrara, è deceduto nel 1991. Dopo la pensione Giampiero si è dedicato agli anziani, attraverso il suo impegno volontario con il patronato della Cisl. «Era davvero un gigante buono – lo ricorda la sorella Ines, richiamandosi non solo alla statura del fratello, quasi due metri, ma anche alla bontà d’animo - una persona squisita con un sorriso e la battuta sempre pronti». Affranta la figlia Federica, nell’annunciare i funerali per domani, con partenza del corteo dalla camera mortuaria dell’ospedale San Camillo alle ore 14 verso la chiesa di Porto Garibaldi, aggiunge che «è stato davvero un grande uomo e non solo un grande padre». (k.r.)
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