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Economia sociale, l’ossimoro possibile

Economia sociale, l’ossimoro possibile

Incontro al teatro Off con le associazioni promotrici dell’innovativa legge regionale

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Informare e formare i cittadini sull'esistenza dell'economia solidale. Erano questi gli obiettivi dell'incontro avvenuto nella sede del teatro Off di Ferrara, moderato dal giornalista e responsabile dell'Ufficio Stampa del Comune di Ferrara Alessandro Zangara. Dal 22 luglio scorso l'Emilia Romagna ha normalizzato l'economia solidale mediante l'approvazione della Legge regionale 19/2014. Ora è il momento di diffonderne i contenuti e le opportunità sul territorio. All'incontro hanno partecipato alcuni dei rappresentanti dei gruppi e delle associazioni che hanno preso parte al processo di elaborazione della proposta di legge.

«Ci sono voluti tre anni di lavoro e ventritre incontri a livello regionale- ricorda Pietro Passarella del G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) di Bologna-. Nell'ottobre 2011 nell'ambito di una proposta di legge sui G.A.S. nasce il Creser (Coordinamento Regionale per l'Economia Solidale in Emilia Romagna). Compito del coordinamento è quello di individuare quali sono le esigenze delle realtà territoriali che si occupano di economia solidale promuovendo un modello di economia che segua alcuni valori quali il rapporto fiduciario, la prossimità, il benessere e la salvaguardia dell'ambiente».

«A Reggio Emilia le diverse componenti della cittadinanza attiva si sono avvicinate sul tema dell'emergenza edilizia e l'accesso alla terra da parte dei piccoli produttori- riporta Vittorio Gimigliano del DES (Distretto di Economia Solidale)-. Il Creser permette alle diverse realtà di presentarsi e conoscersi. Dopodiché occorre condividere dei principi di base. Infine, occorre cooperazione sociale. Unire le diverse realtà in determinati progetti dopo un confronto tra le parti, in sostanza».

«L'economia solidale è un modello sociale economico e culturale con principi di coesione sociale, di solidarietà e di tutela del patrimonio naturale e strumento per affrontare le situazioni di crisi economica e ambientale dentro sono comprese iniziative quali i Gas, le Banche del Tempo, il Commercio Equo e solidale, l'agricoltura contadina di prossimità, i beni comuni, i prodotti da filiera corta, l'abitare solidale, il baratto, il microcredito e i sistemi locali di garanzia partecipata- ricorda il consigliere regionale Gian Guidi Naldi-. La norma prevede degli strumenti a sostegno dello sviluppo dell'economia solidale: il forum, il tavolo e l'osservatorio».

«L'obiettivo è quello di creare un coordinamento ferrarese per dare vita sul territorio estense ad un Distretto di Economia Solidale e raccogliere l'interesse dei cittadini e delle realtà attive attorno a questa iniziativa» ha annunciato David Cambioli di Creser e Altra qualità. All'incontro è intervenuta anche l'assessora alla Sanità del Comune di Ferrara Chiara Sapigni.

Pasquale Matarazzo