La Coop Bellini batte anche la crisi e guarda avanti
Filo, un utile pari a 4 milioni di euro, 215 soci lavoratori Ottimi risultati per il Molino Sima e Albaverde e nel “bio”
FILO. In un momento in cui la crisi economica morde non è frequente parlare di realtà che vanno controcorrente. Una di queste è la Cooperativa Giulio Bellini, quartier generale a Filo. «Siamo riusciti a conservare, anzi in vari casi ad incrementare le quote di mercato, abbiamo dato 42 mila giornate di lavoro mentre i soci lavoratori sono passati da 203 a 215 mentre il fatturato si è attestato su 4 milioni di euro prima delle tasse (grazie all’entrata di alcuni crediti vantati nei confronti della Costruttori). Incrementato anche gli ettari di terreno che ora tra quelli di proprietà e quelli in affitto toccano quota 3.200». Questi sono i numeri principali snocciolati da Sante Baldini, presidente della Cooperativa Agricola Braccianti Giulio Bellini nata nel 1945 come copperativa “Terra e lavoro” operando nella conduzione dei terreni agricoli e nella gestione in affitto della fornace laterizi. Il bilancio preconsuntivo è stato presentato venerdì scorso nella consueta assemblea. «Non ci possiamo lamentare - spiega Baldini - anche se in agricoltura scontiamo, come tanti peraltro, i prezzi in ribasso soprattutto nella frutta. L’azienda è stata trasformata per oltre il 60% in biologico che è un segmento che tira e che ha fatto registrare buoni prezzi mentre l’andamento produttivo è stato buono anche sulle colture estensive. Buoni i risultati anche per Albaverde che è la nostra società che si occupa di ambiente. Siamo riusciti ad accaparrarci altri lavori soprattutto con i privati grazie alla nostra attività specializzata». Baldini tocca poi il discorso riguardante il Molino Sima che produce farine biologiche di grande qualità. «Il molino è il maggior produttore mondiale di farina di kamut - spiega Baldini - e lavora al 90% prodotti biologici. Sono aumentate le vendite all’estero che sono passate dal 5 al 15% mentre anche il mercato nazionale dei prodotti biologici è aumentato, inoltre sono state introdotte nuove farine di kamut e farro oggi richiestissime da tutti i comparti dell’industria e dell’artigianato alimentare ed ora sta entrando sul mercato con un mix di farine di grano duro e farro con il marchio “Ori Antichi”». Soddisfazioni anche per la tenuta Garusola che produce i vini doc del Bosco Eliceo (115 gli ettari investiti a vigneto). «Abbiamo aumentato qualità e quantità ed ora produciamo centomila bottiglie l’anno oltre al vino sfuso ed abbiamo ampliato il mercato italiano».
