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Parlano due ex primi cittadini

«Noi abbiamo già un lavoro non viviamo di politica»

«Noi abbiamo già un lavoro non viviamo di politica»

Lorenzo Marchesini è stato sindaco due volte. Un mandato dopo l’altro, nel Comune di Mesola. Contemporaneamente era presidente di Delta 2000 e venerdì scorso è stato confermato per altri tre anni....

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Lorenzo Marchesini è stato sindaco due volte. Un mandato dopo l’altro, nel Comune di Mesola. Contemporaneamente era presidente di Delta 2000 e venerdì scorso è stato confermato per altri tre anni. Gian Paolo Barbieri, ex sindaco di Portomaggiore, dall’estate scorsa è presidente di Area, la multiutility ambientale del Basso e Medio Ferrarese. Giancarlo Malacarne, ex primo cittadino di Massa Fiscaglia, è stato presidente di Delta 2000 e nel 2012 ci è rientrato. Filippo Parisini, ex sindaco di Ro, dal luglio scorso è vicepresidente della Sipro; nei giorni scorsi è stato nominato presidente di Ferrara Fiere.

La politica fatica sempre più a raccogliere consensi sul campo (se ne è avuta una prova chiara alle ultime regionali con il crollo della partecipazione al voto a livelli mai raggiunti nel passato), ma mantiene un legame forte con le aziende pubbliche. Una porta di servizio, spesso aperta, che tende a ispirare la sensazione che tra il Palazzo e gli uffici delle aziende pubbliche possa essere sempre calato un ponte di salvataggio, una sorta di soluzione consolatoria (e non di rado ben pagata) alimentata da denaro pubblico. Lorenzo Marchesini ieri ha letto l’articolo dedicato a questo tema dalla Nuova Ferrara, dove è citato assieme agli altri nomi elencati in testa al servizio, e ha voluto «completare le informazioni che sono state date al pubblico».

«Da quando non sono più sindaco, cioè dal maggio scorso, non sono certo disoccupato - ha sottolineato - Sono uscito dal Comune, sì, ma dal giorno dopo ho iniziato a lavorare a scuola. Sono un insegnante di economia e di diritto, lo ero già prima di diventare sindaco (sono stato in aspettativa per dieci anni) e sono tornato a fare il mio mestiere dove sono di ruolo, cioè alle superiori di Codigoro». Una professione impegnativa, «ma non è l’unica aggiunge Marchesini - Ho anche uno studio da avvocato che divido con mia moglie». La scorsa settimana si è aggiunto l’incarico confermato di presidente di Delta 2000, questa volta a stipendio pieno (circa 2mila euro lordi al mese) mentre in passato il compenso non veniva erogato perché Marchesini percepiva già il compenso di sindaco. «Ho un curriculum serio, non avevo bisogno di questo incarico per vivere, voglio che sia chiaro - aggiunge l’ex primo cittadino di Mesola - Negli anni in cui ho svolto le funzioni di sindaco ho stretto un buon rapporto col territorio e Delta 2000 è una società molto legata al territorio in cui opera. Mi hanno chiesto di restare e l’ho fatto. Ho esperienza e io credo che l’esperienza conti, al contrario di chi sostiene indiscriminatamente il cosiddetto giovanilismo».

Gian Paolo Barbieri come presidente di Area ha una retribuzione di circa 25mila euro l’anno.

«Ho iniziato a fare politica a 37 anni - ricorda - prima ho sempre esercitato la mia attività di consulente aziendale su temi legati all’innovazione e l’ho fatto per tre anni dopo essere uscito dal Comune. Ho un ufficio nelle Marche, uno in Umbria, a Ferrara collaboro con l’università in uno spin-off (un’azienda nata dalla ricerca universitaria, ndr) che svolge attività in diversi settori, tra cui la depurazione e bonifica delle acque».

«Ho quindi un’esperienza da spendere sui temi ambientali - conclude Barbieri - non sono una persona inesperta, come non dipendo dallo stipendio di Area perché le mie entrate economiche derivano soprattutto da altre attività. Vorrei però soffermarmi su un aspetto curioso. È giusto che essere stato eletto sindaco oggi sia assimilabile ad una colpa?». (gi.ca.)