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«Serve soluzione rapida per Commercio&Finanza»

«Serve soluzione rapida per Commercio&Finanza»

Anche Fiba-Cisl non risparmia critiche ai commissari di Carife e chiede confronto Zonin (PopVicenza) e l’acquisizione: «Pronti , ma solo se è un buon affare»

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Dopo Dircredito, anche la Fiba Cisl prende posizione contro i commissari Carife, sollecitati in particolare a definire «una valida soluzione per Commercio e Finanza in tempi rapidi; il tutto - si legge in una nota firmata Rsa Fiba Cisl di Carife e Carife Sei - per agevolare finalmente l’espressione delle reali intenzioni da parte delle realtà bancarie e/o finanziarie veramente interessate al futuro di Carife». Anche la Cisl, dopo Dircredito, ritiene «ormai indifferibile, dopo 18 mesi di gestione commissariale, l’obbligo, almeno morale, dei commissari stessi di rapportarsi e confrontarsi con le sigle sindacali anche nel merito della “questione napoletana”». I sindacalisti di diverse sigle, infatti, sottolineano sempre più spesso che i conti della società di leasing napoletana sono stati studiati abbondantemente dai potenziali acquirenti, quindi il ritardato assenso dei commissari alla cessione si teme possa essere un segnale di orientamento a lasciare nelle mani dei nuovi proprietari dell’intera banca questa operazione non priva d’incognite.

L’altro tema affrontato dalla Fiba Cisl è il rischio, paventato dall’ex vicedirettore Paolo Bonora, di “liquidazione coatta”: viene definito «a dir poco surreale» che su quest’affermazione «i commissari non abbiano ad oggi speso pubblicamente nemmeno una parola: capiamo benissimo la delicatezza della situazione, ma la difesa del patrimonio Carife passa anche dalla tutela della reputazione dell’azienda stessa e dei propri dipendenti». La sigla sindacale auspica infine la convocazione «a breve» per la firma dell’accordo sul rientro dei dipendenti di Carife Sei, «accordo in realtà già definito a fine ottobre», mentre per la proroga del contratto integrativo si spera in un’intesa «tra pochi giorni».

Torna intanto a parlare ad un mese dagli stress test il presidente di Popvicenza, Gianni Zonin, che in un’intervista al Giornale di Vicenza lancia un messaggio: sui dossier di acquisizione la sua banca non molla. «Noi riteniamo di dover esaminare ogni opportunità, ma per concludere positivamente dobbiamo essere sicuri che si tratti di un buon affare. In ogni caso - sono le sue parole - la volontà continua ad essere quella di crescere, arrivando a coprire il territorio nazionale ed avere una rete distributiva in grado di generare margine. Sarà una crescita dimensionale ma anche nella qualità del servizio al cliente e nella capacità di generare reddito». (s.c.)