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Furti, raggiri e rapine non si contano più I cittadini chiedono maggiori controlli

Solitamente prendono di mira abitazioni, studiando prima i movimenti degli inquilini, per poi entrare in azione. Monili d’oro, danaro, oggetti preziosi, orologi e altro materiale: la gamma di...

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Solitamente prendono di mira abitazioni, studiando prima i movimenti degli inquilini, per poi entrare in azione. Monili d’oro, danaro, oggetti preziosi, orologi e altro materiale: la gamma di ‘prodotti’ presa in considerazione da questi delinquenti è quanto mai vasta. Carabinieri e polizia setacciano quotidianamente il territorio, dando priorità alle zone in cui maggiore risulta l’incidenza del ‘lavoro’ di questi banditi. I risultati ci sono, ma evidentemente quella che in gergo si chiama ‘sicurezza percepita’ mostra ancora i segni di quanto la gente sia preoccupata. Sia chiaro: sono da evitare - sono le stesse forze dell’ordine a ribadirlo - situazioni di eccessivo allarmismo che rischiano addirittura di essere controproducenti. Ma il fenomeno c’è ed è impossibile sottovalutarlo. Quando non sono le abitazioni, diventano spesso aziende e ditte di vari settori gli obiettivi preferiti dai malviventi: ci sono titolari di aziende che hanno già denunciato 3/4 furti nell’arco del solo 2014. I primi cittadini sono in questo caso le avanguardie della protesta, cioè coloro che per primi raccolgono gli sfoghi e le lamentele di chi vive nei paesi, spesso in aperta campagna. È dai sindaci che i cittadini si recano per segnalare l’escalation di furti e raggiri e sono i sindaci dunque i terminali di queste proteste. Così come va detto, ancora una volta, che i carabinieri e la polizia più volte hanno ricordato l’importanza delle segnalazioni di cittadini che si possono trovare a notare persone o situazioni sospette. (m.puli.)