Il vescovo: ecco chi sono i nuovi faraoni
Secondo monsignor Negri si tratta di chi può decidere sul San Camillo e non l’ha ancora fatto. E la Consulta ringrazia
COMACCHIO. I “nuovi faraoni” hanno nelle loro mani anche i destini della sanità. L’affermazione dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Luigi Negri, domenica pomeriggio durante la cerimonia all’ospedale San Camillo, ha colpito e suscitato curiosità. Chi sono i “nuovi faraoni” cui Dio dovrebbe toccare il cuore così come fatto con il faraone che fece uscire dall’Egitto gli ebrei, guidati da Mosè fino alla terra promessa. «I nuovi faraoni - ha spiegato ieri l’arcivescovo, rispondendo a un’espressa domanda della Nuova - sono coloro che detengono il potere decisionale e che non l’hanno ancora esercitato. Speriamo che Dio illumini positivamente i loro cuori, così da chiudere questa situazione incresciosa per tutta Comacchio».
Intanto si sentono rinfrancati i sostenitori della Consulta Popolare per il San Camillo proprio dopo le parole pronunciate domenica sera da monsignor Negri. «Il vescovo ama e ricerca la verità - riconosce Giovanni Gelli, rappresentante della Consulta che in attesa dell’arrivo del vescovo ha recitato con le donne e gli uomini della Consulta il rosario -, ed è sicuramente rimasto impressionato dagli elementi di verità della nostra lotta ultradecennale». Prima di Pasqua una delegazione della Consulta ha chiesto e ottenuto un incontro con l’arcivescovo, che tutti i sabati pomeriggio riceve i fedeli a Comacchio e secondo Gelli da subito ha colto le ragioni «di chi non si batte per l’ospedale sotto casa, ma per la salvaguardia di un ospedale fondamentale per la popolazione e per i turisti, portando avanti un progetto ben preciso di gestione pubblico/privata già attuato in questa regione, come a Sassuolo o a Cattolica». La Consulta Popolare è componente della commissione sanitaria locale e ha impostato la propria battaglia a difesa dell’ospedale sulla rivendicazione degli accordi regionali sottoscritti nel 2001 e nel 2006 dall’ex presidente Vasco Errani. «Sono totalmente solidale con voi – ha detto monsignor Negri al termine della sua preghiera recitata davanti alla cappella dell’ospedale San Camillo – anche come padre del vostro cammino umano e cristiano. Sono certo che quello che può sembrare impossibile, possa avere spiragli e tutti dobbiamo essere in questo solidali». Parole che hanno scosso tutti dal profondo e che il nuovo governatore della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, non potrà non cogliere insieme alle oltre 8.500 firme raccolte dalla Consulta per rivendicare il rispetto degli accordi regionali.
Margherita Goberti
e Katia Romagnoli
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