«Opposizione, non speculare su Ebola»
Copparo, l’assessore Miola replica a Forza Italia che aveva presentato un’interpellanza sull’immigrazione nel territorio
COPPARO. L’ultima seduta del consiglio comunale di Copparo è stata l’occasione di parlare del numero di stranieri (comunitari ed extra) residenti nel Comune di Copparo e suddivisi per ciascuna frazione del territorio comunale. Il motivo è stata l’interpellanza presentata da Forza Italia con pericolose associazioni fra l’argomento ebola e quello degli extracomunitari.
«È una interpellanza tendenziosa – ci spiega Franco Miola, assessore alla salute, sanità e sociale –, l’ebola è in Africa ed in un’area ristretta di quel vasto continente, non è in Italia e tantomeno da noi. Inoltre è una malattia che non va associata all’extracomunitario, perché può generare pericolose conclusioni. Ho sollecitato i colleghi della giunta e del consiglio comunale di essere precisi quando si trattano certi argomenti, per evitare chiacchiere da bar. L’ebola è giusto conoscerla, per la mia professione (Miola è medico di base, ndr) ho seguito vari corsi di aggiornamento e avuto un quadro esaustivo. Se devo essere sincero sono molto più preoccupato per la tubercolosi relativamente al nostro territorio».
Eppure l’ebola rimane argomento sulla bocca di tanti...
«In consiglio comunale ho risposto all’interpellanza presentando questi numeri e ho cercato di fare chiarezza sull’ebola senza entrare nel tecnico, tanto credo sia uno sforzo inutile nel nostro territorio. Ho ribadito che c’è un protocollo operativo e ho spiegato come funziona, il 118 è pronto in tutta la regione con un’ambulanza attrezzata all’uso ed esiste un questionario per segnalare eventuali casi. Ma, ripeto, non dobbiamo preoccuparci».
Analizzando i dati degli stranieri residenti a Copparo e frazioni, dei 636 regolarmente censiti spiccano i 118 dal Marocco ed i 113 dell’Ucraina.
«Si parla sempre di Africa, ma la quota stranieri è forte soprattutto per la presenza di quelli dell’Est, comunitari e non. Ci sono etnie numerosissime che abitano dalle nostre parti, penso ad albanesi e serbi, ma la gente pensa sempre ai neri. A questi vanno aggiunti gli stranieri richiedenti asilo, grazie all’aiuto dell’assessore Sapigni (Comune di Ferrara, ndr) ho avuto il dato relativo a Copparo, che al 26 novembre parla di 5 stranieri nell’ambito del progetto nazionale Mare Nostrum, tutti ospitati nella Comunità a Sabbioncello San Vittore. Anche in questo caso va precisato che queste persone vengono prima visitate a Bologna e poi vengono distribuite sull’intero territorio provinciale. Gli stranieri regolari non portano malattie, non ci sono problemi da questo punto di vista».
E gli irregolari? Ce ne sono e se sì quanti?
«Sinceramente non so, l’unico dato non sicuro è quello sulla popolazione cinese, sappiamo per certo che alcuni di loro non adempiono alla prassi regolare, ma a volte si rivolgono direttamente alla Prefettura ma si tratta di poche persone».
Parlando di stranieri il pensiero comune va poi al proliferare dei furti nel territorio, di cui si è dibattuto nel consiglio dell’Unione con interpellanza dell’opposizione e richiesta di un tavolo della sicurezza firmata da Nicola Rossi per la Prefettura...
«Non entro in questo argomento, la mia ricerca si è limitata al discorso stranieri ed al pericolo di diffusione di alcune malattie, ma anche in questo caso se si parla di stranieri non bisogna poi fare pericolose associazioni».
