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Pochi anni fa c’erano stipendi per quasi un milione di euro

Il “com’eravamo” in casi come questi, di poltrone e politica, aiuta a inquadrare meglio l’intera questione. Appena quattro anni fa, il sito dell’allora ministro Renato Brunetta pubblicava, infatti,...

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Il “com’eravamo” in casi come questi, di poltrone e politica, aiuta a inquadrare meglio l’intera questione. Appena quattro anni fa, il sito dell’allora ministro Renato Brunetta pubblicava, infatti, gli emolumenti degli amministratori pubblici delle società ferraresi. E l’elenco era molto più lungo, gonfio di cifre a quattro zeri e di personaggi confinanti con la politica: in totale si arrivava a quasi un milione di euro. Il numero uno della lista era Maurizio Chiarini, amministratore delegato di Hera, dopo esserlo stato di Agea e di essere arrivato ad un passo dalla candidatura a sindaco di Ferrara: nel 2008 percepiva 350mila euro l’anno. Al secondo posto c’era l’allora presidente di Area, l’ex sindaco tresigallese Vittorio Volpi, con 72.300 euro. L’ex sindaco di Lagosanto, Attilio Torri, faceva doppietta: 27.732 euro per la presidenza di Delta Reti, più la poltrona del Cadf. Giancarlo Malacarne, allora sindaco di Massa Fiscaglia, era in lista con 4.786,01 da presidente di Delta 2000. C’era poi il “giallo” di Giancarlo Pincelli, ex sindaco di Mirabello e membro a zero euro dell’assemblea Cmv, che nel sito brunettiano veniva indicato «presidente a rotazione» con 28.287,5 euro incassati: a lui non risultava e lo fece presente, a suo tempo. Alla Sipro c’era Gabriele Ghetti, sindacalista e poi assessore, con 72.433,2 euro, e Secondo Cusinatti alla Patrimonio Copparo (30.100).

A fianco ci sono invece le cariche e i compensi delle società del Comune di Ferrara: in diversi casi il compenso di amministratore viene reincamerato dalla holding.

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