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«Vaccino sicuro». Ma l’utenza sta a casa

«Vaccino sicuro». Ma l’utenza sta a casa

Ieri la rassicurazione del ministero, ma dopo il proclama di Di Lascio anche altri medici hanno deciso di attendere

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La dichiarazione del medico di base e presidente provinciale dell’Ordine dei medici, Bruno di Lascio, che ha annunciato la sospensione delle vaccinazioni antinfluenzali nel suo ambulatorio in attesa di chiarimenti da parte del ministero, a Ferrara non è rimasta lettera morta.

«Ho sospeso le vaccinazioni per qualche giorno - spiega Lucia Benini, medico di base di Ferrara - Sia chiaro, è una scelta puramente cautelativa in attesa di ricevere comunicazioni chiare e definitive dal ministero, dalla Regione, dall’Asl e dell’Istituto superiore di Sanità. Se la sicurezza del prodotto sarà confermata potremo riprendere al più presto il programma di vaccinazioni, penso che ormai sia questione di giorni».

Una scelta, quella del rinvio, fatta anche da altri colleghi di Di Lascio e della Benini. Qualcuno ieri non ha avuto richieste, come Roberto Tieghi. «Le notizie di questi giorni hanno convinto una parte dell’utenza ad aspettare in attesa di notizie più certe», ha osservato. «Nella popolazione c’è un po’ di smarrimento, è vero - ha commentato il collega Claudio Casaroli - A chi è venuto però ho consigliato di vaccinarsi e ho somministrato il prodotto antinfluenzale. Non condivido alcune dichiarazioni allarmistiche circolate in questi giorni, io non sto usando il Fluad, ma ho avuto notizie da colleghi che l’hanno somministrato che l’iniezione non ha provocato nessuna reazione agli assititi». La conferma, però, che il flusso delle richieste è notevolmente rallentato nelle ultime ore si è avuta ieri mattina nell’ambulatorio centrale Asl di via Beretta, a Ferrara, dove le vaccinazioni contro il virus influenzale si contavano sulle dita di una mano.

«Lo ammetto, quest’anno ho deciso di saltare il turno - ha dichiarato un signore anziano - Oggi mi hanno vaccinato per proteggermi da un’altra patologia, non dall’influenza». Molti medici di famiglia, comunque, hanno già eseguito il grosso della copertura vaccinale avendo somministrato il farmaco al 70-80% dell’utenza fino al giorno del primo allarme Aifa.

Da Ferrara, peraltro, nessuna segnalazione di decesso sospetto è giunta all’Agenzia del farmaco fino a ieri sera. In Emilia Romagna invece sono state almeno tre. La più fresca a Rimini, una da Parma e una da Bologna, dove al S. Orsola è morta una donna di 72 anni. L’anziana, ha spiegato l’Asl del capoluogo regionale, era stata vaccinata con un anti-influenzale (non il Fluad) il 18 novembre scorso, quindi la morte non era avvenuta immediatamente dopo il vaccino.

«Il senso di questa comunicazione - ha puntualizzato Fausto Francia, direttore del dipartimento Sanità pubblica dell’Asl bolognese - è stato quello di ‘tranquillizzare’i medici, in modo che questi fossero poi in grado a propria volta di informare correttamente i pazienti». Le informazioni che si accavallavano hanno suscitato un atteggiamento di grande grande cautela nella popolazione nelle stesse ore in cui arrivavano le rassicurazioni del ministero della sanità. I risultati delle prime analisi tossicologiche condotte dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), ha dichiarato ieri il ministro Beatrice Lorenzin, attestano che il vaccino Fluad è sicuro e che non sono state registrate contaminazioni o tossicità nel prodotto.

«Ho sentito questa mattina l’Iss - ha detto il ministro - mi riferiscono che i test tossicologici sui vaccini sono completamente negativi», e non ci sono dati «che impediscano l’immissione in commercio».