Arriva il regalo di Natale Ecco la Tangenziale Ovest
Il Comune di Ferrara aveva spedito la “letterina” all’Anas nel lontano 1997 Finito il tratto via Beethoven-via Modena. Nel 2015 l’allacciamento a Ferrara Sud
La Tangenziale Ovest bisogna scriverla con le lettere maiuscole come si fa per le opere dell’uomo che diventano monumenti: il Muro di Berlino, la Muraglia Cinese, la Cloaca Masima...La Tangenziale Ovest è la rappresentazione quasi perfetta dei tempi biblici che servono in Italia per realizzare un’opera pubblica. In pochi chilometri di asfalto si srotola una storia lunghissima fatta di crisi aziendali, di appalti da rifare, di ricorsi al Tar, di interventi della Corte dei Conti, di via libera governativi e di relativi inceppi sul fronte Anas.
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Questa telenovela a puntate della burocrazia nazionale sta incredibilmente per concludersi. Per Natale, a Gesù Bambino piacendo, Ferrara avrà il regalo che era stato chiesto nel lontano 1997, quando i tecnici del Comune confezionarono il progetto, che l’Anas un anno dopo inserì nel programma.
L’altro giorno l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi ha avuto il privilegio - è autorizzato dall’Anas - di collaudare personalmente in macchina la T-Ovest. Mica tutta. Per ora solo il tratto da via Ferraresi-Beethoven fino a via Modena, una bretella che permette di raggiungere in un baleno Porotto e il casello Nord dell’A13. L’altro pezzo di Tangenziale Ovest - che da via Ferraresi intercetterà il casello Sud dell’autostrada e decongestionerà sperabilmente via Bologna - sarà pronto nel 2015.
Trattandosi di un evento, Modonesi ha pensato bene di filmare il viaggio e di condividerlo su Facebook con un’annotazione cronometrica: La nuova Tangenziale Ovest: da via Beethoven a via Modena in 3 minuti (contro i 20 di oggi). Il traffico sul web è stato subito intenso, il nastro d’asfalto è stato attraversato da oltre 9.000 visualizzazioni nel giro di 24 ore.
«Numeri che dimostrano quanta attesa vi sia - commenta Modonesi - Ora più che una lotta contro il tempo sarà una lotta contro il maltempo. Se la pioggia concederà una tregua di pochi giorni, prima di Natale la Tangenziale Ovest sarà aperta al traffico». I lavori per completare la bretella sono davvero pochi. Dal sopralluogo dell’assessore risulta che manca la segnaletica orizzontale e verticale, e che bisogna dare gli ultimi ritocchi al guard-rail di Arginone.
Volgendo lo sguardo a meridione Modonesi segnala che il cavalcavia di via Coronella è cosa fatta e che in prossimità del casello di Ferrara Sud i lavori procedono a buon ritmo, Quanto basta per sbilanciarsi, ma con giudizio: «Diciamo che nella seconda metà del 2015 la Tangenziale Ovest sarà ultimata». Il regalo di Natale e la festa di Ferragosto «saranno motivo di soddisfazione per tutti, anche per me e per il sindaco che abbiamo esercitato un discreto livello di pressione sulla stazione appaltante. Debbo dire che abbiamo avuto grande collaborazione dall’ingegnere Nicola Prisco, che dirige l’Anas regionale».
E ora un po’ di cronistoria per rinfrescare la memoria.
Nel 1997 - sotto l’egida del sindaco Roberto Soffritti e dell’assessore ai lavori pubblici Vainer Merighi - i tecnici del Comune elaborano il progetto della T-Ovest, che nel 1998 viene fatto proprio dall’Anas. Nel 1999 viene indetta la gara d’appalto, si parte da circa 67 miliardi di lire; ad aggiudicarsi i lavori, grazie a un’offerta con un forte ribasso, sarà la CoopCostruttori.
Nel 2001 viene allestito il cantiere, ma che si arresta nel 2003 a causa del crac finanziario della Costruttori. E tutto resta letteralmente per aria come testimonieranno desolatamente per anni i grezzi piloni di cemento armato che si alzavano lungo via Ferraresi. Nel 2005 viene rescisso il contratto d’appalto. E come non bastasse anche l’Anas si trova in cattive acque. Le casse sono a secco e vengono rialimentate dallaFinanziaria del 2006. Ma la T-Ovest resta dov’è. Più ferma che mai. Nell’aprile del 2007 il sindaco Gaetano Sateriale incontra a Bologna Antonio Di Pietro, all’epoca ministro alle Infrastrutture del governo Prodi, e gli parla dell’incompiuta T-Ovest. Anche Dario Franceschini fa pressing sul ministro. Alla fine del 2007 la Corte dei Conti da l’ok per ripartire.
Ma serve un nuovo appalto. Una petizione firmata da duemila cittadini viene cosegnasta al prefetto di Ferrara. Febbraio 2008: Anas e ministero Infrastrutture concordano diversi lavori, tra cui la T-Ovest di Ferrara: esulta l’ingegnere capo del Comune Fulvio Rossi. Dicembre 2008:l’Anas riappalta i lavori: 8,3 km, tre svincoli, rotatorie, cavalcavia, il tutto per 30 milioni di euro. «Bella notizia» commen ta l’assessore ai lavori pubblici Mariella Michelini. Febbraio 2009: si presentano le offerte. Trenta i concorrenti. Ma si va per le lunghe. In via provvisoria l’appalto viene aggiudicato ai ferraresi della Cir-Tubi, ma cinque ditte ricorrono al Tar. la cui sentenza premia la Carena spa di Genova. Non è finita. La Cir di Roberto Mascellani ricorre al Tar del Lazio, che boccia la richiesta di sospensiva per cui l’appalto resta alla cordata di Coopsette. Siamo all’aprile 2011, il sindaco Tagliani afferma che ora il cantiere può riaprire. A giugno 2011 sembra fatta. Una conferenza stampa annuncia che il 27 giugno si parte. Ma è solo nel giugno del 2012 che arrivano le gru. Se ne andranno, se filerà tutto liscio, nel secondo semestre del 2015.
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