Bastianino, l’allestimento in Pinacoteca
Al lavoro per restaurare e collocare le opere della mostra “tra Michelangelo e Tiziano” che verrà inaugurata il 13 dicembre
Ultimi giorni di preparativi frenetici per allestire la grande mostra “Lampi sublimi a Ferrara - Tra Michelangelo e Tiziano. Bastianino e il cantiere di San Paolo” che verrà inaugurata sabato 13 dicembre nelle sale della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Diamanti.
Sarà una mostra a chilometri 0 perché gran parte delle opere sono a Ferrara, alcune si trovavano già nella sale della Pinacoteca, altre sono arrivate dalla chiesa di San Paolo, ma sono previsti anche dei capolavori provenienti da Bologna e da Modena ad impreziosire la rassegna. Denominatore comune è l’opera di Sebastiano Filippi (Il Bastianino) soprattutto in quel periodo alla fine del Cinquecento nel quale dipinse le pale destinate alla riedificata chiesa di San Paolo, ricostruita dopo il terremoto del 1570, opere che lo storico dell’arte Roberto Longhi definì “Lampi sublimi”, sintesi ripresa dalla direttrice della Pinacoteca di Ferrara, Anna Stanzani, curatrice della mostra, che l’ha scelta come titolo. E proprio con Anna Stanzani abbiamo fatto un sopralluogo nelle stanze che ospiteranno la mostra ancora in piena fase di allestimento e con alcune opere che sono ancora nel laboratorio di restauro.
La rassegna è suddivisa in cinque sezione, con un prologo, poi le opere di Camillo Filippi, padre del Bastianino tra cui spicca “La pazienza” proveniente dalla Galleria Estense di Modena”. C’è poi la grande sala con le opere del Bastianino di San Paolo che verranno confrontate anche con Tiziano proveniente dalla Pinacoteca di Bologna. C’è poi una quarta sala dedicata all’influenza del genio di Michelangelo soprattutto nel giudizio universale. Infine, una quinta sala dove c’è il Bastianino che gioca in casa con opere già custodite nella Pinacoteca. Il lavoro delle restauratrice in questo ore si fa intenso perché si sono ancora molte tele che hanno bisogno di ultimo importante ritocco in vista della mostra. All’inaugurazione è stato invitato anche il ministro Dario Franceschini.
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