Il leghista Bergamini reclama Cento e Vigarano
Il segretario provinciale guarda alle amministrative del 2016 e avvisa gli alleati A Bondeno, dove si vota fra pochi mesi, sarà lui a candidarsi per il dopo Fabbri
La Lega Nord prenota i candidati sindaci di Vigarano Mainarda e Cento, dove si voterà nel 2016. L’obiettivo è quello di colorare di verde leghista l’Alto Ferrarese, che per ora campeggia nella sola Bondeno. E’ il segretario provinciale Fabio Bergamini a mettere le carte in tavola, dopo aver analizzato il voto del 23 novembre.
«Fa impressione il dato politico emerso dalle ultime elezioni regionali - dice Bergamini - Ho personalmente deciso di riflettervi solo a mente fredda in quanto i numeri della Lega Nord, sono stati tali da far girare letteralmente la testa. Ed è in momenti come questi che bisogna tenere i piedi ben saldi per terra. Il dato più impressionante, è anche quello più generale: quel 26,21% complessivo in Provincia di Ferrara. Difficilmente, anche nei momenti migliori, siamo arrivati vicini al 10% e ora questo...».
La riflessione sarà anche «a mente fredda», ma i toni sono caldi assai: «Comacchio col 31% guida il Basso Ferrarese nettamente, assieme a Goro... Ferrara capoluogo ha espresso poi un monumentale 22% riconoscendo, oltre al fondamentale traino della leadership nazionale di Salvini, anche il ruolo di "buon amministratore" del candidato Alan Fabbri». Bergamini ha una convinzione e le spiattella: «Per la prima volta forse nella nostra storia politica, Ferrara e il Delta hanno guardato all'Alto Ferrarese come esempio di "buon governo", come speranza per una politica meno ingessata e più battagliera sulle questioni della vita quotidiana». Il merito lo ascrive al compaesano Fabbri: «Lo spirito da "Tribuno della Plebe" del Sindaco di Bondeno, proteso per abitudine a difendere "ogni centimetro" del territorio chiamato a rappresentare, è stato un valore aggiunto di credibilità e fiducia che ha dato il più straordinario risultato di sempre, anche nelle zone più ostiche della nostra provincia». Per ultimo il segretario leghista tratta l’Alto Ferrarese, dove sbandiera «i numeri ancor più impressionanti» del Carroccio: Bondeno 47,10% e poi Cento che «con il 38,20% ha ottenuto il primo consigliere regionale leghista della nostra storia, Marco Pettazzoni».
Poi Bergamini arriva al dunque: «Soprattutto a Cento e Vigarano Mainarda il Partito Democratico e i suoi esponenti locali escono con le ossa rotte da uno scontro impari con il Centro-destra a guida Lega Nord». Il messaggio non si presta a equivoci. È la “guida” che fa la differenza comunica Bergamini a Forza Italia, a Fratelli d’Italia. E per non essere frainteso aggiunge: «Credo ci siano all'orizzonte importanti decisioni da prendere, nell'imminenza (2016) di una tornata elettorale che credo ci vedrà protagonisti, e non poco, sulla decisione dei candidati Sindaco di quei Comuni».
Nella riflessione di Bergamini manca ogni riferimento alla più ravvicinata scadanza elettorale, quella di Bondeno, dove si voterà nella primavera 2015 a causa delle dimissioni del sindaco Fabbri, incompatibile dopo l’elezione in Regione. Non è una dimenticanza quella di Bergamini. È che a Bondeno c’è poco da trattare: il candidato sindaco lo esprimerà la Lega e al 99% sarà proprio Bergamini a mettersi in lista.
Nel vademecum per le prossime tornate elettorali Bergamini dà un’indicazione precisa: «Il futuro per le più importanti cariche politiche di questo paese è questo: candidare validi amministratori a ruoli prima appannaggio dei "politici puri", deputati, senatori e segretari di partito». Ma ogni regola ha la sua eccezione. Per cui il segretario di partito Bergamini potrà ben candidarsi a sindaco di Bondeno.(m.p.)
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