La Vm-Fga va controcorrente
Il colosso motoristico che ora fa parte di Fiat Group Automobiles assume una ventina di addetti
CENTO. Una delle poche realtà nella nostra provincia che mostra segnali positivi è indubbiamente la Fiat Group Automobiles-Cento, già Vm. Entro la fine di dicembre saranno assunte una ventina di persone (il contratto sarà di tre mesi rinnovabili) mentre anche nel 2015 se la situazione si manterrà positivi altra forza lavoro enterà nella fabbrica di via Ferrarese. I mercati, soprattutto quelli esteri, offrono segnali positivi. Quest'anno si dovrebbe superare quota 100 mila motori prodotti contro i circa 90 mila dell'anno precedente. Il motore V6 che viene montato sui modelli Gran Cheroki (Chrysler), Ram (Doge) e per il mercato latino-americano e Canada e per un pik-up della Ford e il Sierra (General Motors) sta andando bene considerate anche le ultime omologazioni che sconfinano in Australia, Nuova Zelanda, Russia, Cina e India mentre il V6 montato sulla Ghibli (Maserati) ha già confermato il suo successo con 4.000 motori/l’anno specialmente nel mercato della Gran Bretagna. Per ora la produzione si aggira sui 400 motori al giorno. Un aumento sarà dato anche dal London Taxi che si presenterà alle Olimpiadi europee del 2015 che si svolgeranno a Baku in Azerbaigian. Anche il motore 4 cilindri auto ha visto la produzione di circa 15.500 esemplari ed avrà un miglioramento qualitativo con l’euro 6 che entrerà in funzione nel 2015. La Chrysler dovrebbe raddoppiare la produzione del suo Ram 1500 Ecodiesel con un motore diesel accoppiato ad un cambio automatico a otto rapporti prodotto da Vm Motori. Ad oggi si sono superati i 97 mila motori/anno. A fine anno dovrebbe cessare anche l’arrivo di personale dallo stabilimento Fca di Pratola Serra in Campania. Novità anche per la mensa aziendale i cui lavori di rinnovo inizieranno in gennaio. Quattro le ditte in competizione per la gara di appalto sul capitolato. «L’azienda ha nuove prospettive di sviluppo in un mercato che nel Ferrarese è in controtendenza - osserva Marco Cirelli, segretario della Fismic-Confsal - le nuove assunzioni e la stabilità salariale, oltre ai diritti, sono frutto di trattative che le persone devono tenerne conto e dare credito a chi ha contribuito ad ottenere questi risultati e non a chi ha remato contro fin dall’inizio e parlo di alcuni sindacati che pronosticavano la perdita del salario e altre falsità». I dipendenti sono 1.211 (864 operai e 347 impiegati). Dal marzo 2013 ad oggi sono state assunte circa 170 unità (in base agli accordi sottoscritti a suo tempo si dovrebbe arrivare a quota 300). Il fatturato dovrebbe salire dai 380 milioni di euro fino ai 500.
