«Ministro, devi bloccare la mostra di Sgarbi»
Raccolte centinaia di firme contro la rassegna, ma Franceschini dice: non posso farlo
Due ferraresi coinvolti in una disputata cultural-artistica a Bologna. Tutto nasce dall’appello lanciato dalla sezione bolognese di Italia Nostra al ministro Dario Franceschini e ai funzionari preposti alla tutela del patrimonio cittadino e nazionale affinchè non concedano il prestito di dipinti importanti per la mostra “Da Cimabue a Morandi”, organizzata per il prossimo febbraio da Genus Bononiae - Fondazione Carisbo, curata da Vittorio Sgarbi.
L’appello, che è stato sottoscritto da centinaia di intellettuali - con in testa Carlo Ginzburg e il presidente di Italia Nostra Bologna Daniele Benati - critica i contenuti della mostra che verrà proposta a Palazzo Fava dedicata a Roberto Longhi e Francesco Arcangeli. La mostra secondo i firmatari dell’appello rivolto a Franceschini «è un attacco ai musei con la colpevole connivenza di chi li dirige».
«Un simile sconcio - conclude in maniera molto diretta l’appello - non può passare in silenzio. Chiediamo alle istituzioni preposte alla tutela - dal ministro Dario Franceschini al soprintendente Luigi Ficacci - di impedirlo».
Dal canto suo, il curatore Vittorio Sgarbi dichiara invece che quella di palazzo Fava «è la mostra più importante mai fatta a Bologna, altrochè la “ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer, che comunque ritengo un capolavoro alla stregua della Gioconda. A Bologna è nata la storia dell’arte moderna grazie alle lezioni del grande storico Roberto Longhi. Visto che la gente è pigra e non va ai musei abbiamo raccolto le opere sparse dentro e fuori Bologna, grazie anche alle fondazioni, pinacoteche e privati e con un’operazione centripeta le abbiamo riunite a Palazzo Fava, nelle stesse sale in cui lo scorso anno Vermeer ha indebitamente oscurato gli straordinari affreschi di Carracci. Il tutto con una spesa che si aggira attorno ai 300mila euro cioè un quinto di quanto speso per il pittore olandese e con un valore assicurativo delle opere che vale tre volte quello della mostra dello scorso anno».
«Non do le pagelle alle mostre, per regola. Ce ne sono troppe in Italia per dar pagelle positive o negative. Non ho il titolo per farlo». È questa la risposta del ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, a commento della prossima mostra “Da Cimabue a Morandi” curata da Vittorio Sgarbi in programma a febbraio e che molti vorrebbero bloccarla. «Bloccarla? - ha detto il ministro a margine della presentazione del bando 'culturability' della fondazione Unipolis - Che strumenti ho per bloccarla? Ci mancherebbe altro, non è una mostra del ministero».
