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cento 5stelle

Partecipanza ed ex scuole Pascoli nel mirino

RENAZZO. Statuto della Partecipanza ed ex scuole Pascoli, i Cento 5Stelle vanno all'attacco. Sono Corrado Farinetti, Nelson e Sandra Zagni, Mauro Bernardi, Davide Savastano e Giuseppe Gambetta,...

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RENAZZO. Statuto della Partecipanza ed ex scuole Pascoli, i Cento 5Stelle vanno all'attacco. Sono Corrado Farinetti, Nelson e Sandra Zagni, Mauro Bernardi, Davide Savastano e Giuseppe Gambetta, attivisti che, uscendo dal gruppo 5Stelle per Cento e frazioni, il 4 ottobre scorso hanno costituito il meetup per “rispondere coi fatti ai problemi dei Centesi, e non solo con chiacchiere”. E spiegano: «Riteniamo sia arrivato il momento di dire basta alla situazione di anacronistica e illegale discriminazione nei confronti delle donne centesi portato avanti da secoli dalla Partecipanza Agraria di Cento. Permangono nello Statuto dell'ente norme che violano la Costituzione, la dichiarazione universale dei diritti umani e la Convezione europea dei diritti dell'uomo». Per questo, i Cento 5Stelle riferiscono di aver «presentato ai capigruppo in consiglio comunale e all'assessore alle pari opportunità del Comune una richiesta di presentazione di un odg per il rispetto di dignità e diritti delle donne centesi in Partecipanza. Un'istanza su cui mettiamo in campo la nostra credibilità politica e che porteremo anche nei Comuni limitrofi, in Regione, in Parlamento e al presidente della Repubblica, mentre due capisti sono disposti a ricorrere alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja». Tra i temi su cui il gruppo scende in campo, anche le Pascoli. Dopo il sopralluogo a cui ha partecipato Savastano, assieme a tecnici, il consigliere Mattarelli e vigili del fuoco, alcune considerazioni degli attivisti: «Nell’ ex scuola, nessun danno grave ed evidente. Nelle classi, ancora tutto il materiale didattico a terra. Nessun danno alla scala d'accesso al sottotetto e un tetto con travi in legno, ottimo. Perché allora si ipotizzano danni per 3,6milioni? Con le Pascoli che possono essere recuperate in poco tempo e con 400mila euro perché l'amministrazione Lodi ha intrapreso una politica di pendolarizzazione degli scolari e di delocalizzazione spinta delle scuole a Corporeno, a fronte di un ingente affitto da pagare ai privati che l'hanno costruita?».