Via Bissarre, strada bianca all’ingresso di Copparo
Residenti esasperati da fango e polvere, chiesto un incontro al Comune L’assessore Mazzali: situazione difficile, ma cercheremo una soluzione
COPPARO. Per qualcuno potrebbe essere un motivo di orgoglio (anche se viene da pensare che sarebbe soddisfazione abbastanza discutibile). Per gli abitanti di via Bissarre, o meglio, per chi abita nel gruppo di case situate prima del cartello del paese, c'è la difficile e non piacevole condizione di essere l'unico tratto di strada bianca esistente nel centro di Copparo, con il poco piacevole corollario di subire tanta polvere nella stagione secca e di dover sguazzare nel fango per uscire di casa durante qualle delle abbondanti precipitazioni.
Gli abitanti della zona, da tempo, sottolineano la situazione esasperante, solo parzialmente mitigata dalla “macinatura” della strada, e si sono rivolti ancora all'amministrazione comunale di Copparo. Marco Mazzali, assessore comunale con delega per seguire i lavori pubblici, ce lo ha confermato: «I cittadini si sono ovviamente rivolti a noi. Abbiamo un appuntamento entro il fine settimana con gli abitanti della via Bissarre che ci hanno chiesto un incontro per discutere della questione. Si tratta di una situazione difficile, ma dovremo trovare un modo per risolverla, compatibilmente con le altre problematiche esistenti. Parleremo con chi vive tutti i giorni la situazione e cercheremo soluzioni, perlomeno per il tratto di strada bianca di via Bissarre che va dall'incrocio con via della Canapa al cartello di inizio del paese, situato qualche decina di metri di metri dopo e sul quale ci sono diverse case». Così, spiega l’assessore Mazzali, «cercheremo di trovare soluzioni adeguate e concordate, che vadano incontro in modo efficace agli interessi dei cittadini».
In momenti non facili per trovare risorse da indirizzare i lavori pubblici, un primo passo sarebbe proprio quello di inserire la situazione nell'elenco delle priorità che solitamente viene seguito per la realizzazione degli interventi. vedremo come si evolverà la situazione.
Alessandro Bassi
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