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Ecco il progetto per la nuova chiesa

Ecco il progetto per la nuova chiesa

L’obiettivo è quello di avviare il cantiere il prossimo anno. L’edificio sorgerà a fianco dell’attuale tempio

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Il 2015 sarà l’anno della nuova chiesa del quartiere Arginone. O perlomeno quello della partenza del cantiere per la realizzazione dell’edificio e delle intere opere parrocchiali, proprio a fianco dell’attuale piccolo tempio e dietro alla rotatoria.

«In questo periodo siamo impegnati in un confronto per mettere a punto il progetto definitivo e poi quello esecutivo dell’opera: l'obiettivo è appunto quella di cominciare i lavori nel corso del prossimo anno», spiega don Stefano Zanella, direttore dell'ufficio tecnico della Diocesi di Ferrara-Comacchio.

«Dal punto di vista progettuale è in campo il piano, che necessita di alcuni aggiustamenti anche in rapporto ai significati e alle funzioni liturgiche, vincitore di un concorso lanciato nel 2011 dalla Conferenza episcopale italiana, ossia quello firmato dall’architetto Benedetta Tagliabue, che si è quindi aggiudicato il finanziamento del 75% della costruzione dell’opera da parte della stessa Cei. Secondo la relazione tecnica del progetto, il complesso parrocchiale di San Giacomo Apostolo si propone come elemento catalizzatore dell’area in cui si inserisce, costituendo un nuovo fulcro capace di creare identità nella comunità locale e promuovere la socializzazione, l’educazione e l’interazione al suo interno».

L’edificio si struttura come «una presenza amichevole e aperta agli abitanti, grazie a un’architettura leggera e organica che si contrappone alla solida e compatta matericità delle importanti preesistenze storiche ferraresi» e il tutto, si legge sempre nel piano vincitore del bando di gara, «creando un ambiente intimo e familiare, in cui l’edificio domina la scena con le sue forme scultoree ma al contempo dialoga con la natura circostante grazie ad un linguaggio ispirato ad essa».

Ecco poi la grande piazza antistante la chiesa, «naturale estensione del sagrato e insieme luogo della socialità», mentre il campanile posto nell’angolo sud «segna la presenza dell’edificio protetto dalla cortina verde degli alberi, diventando “landmark” e al contempo tornando a scandire il tempo della quotidianità familiare e dei suoi riti».

«Il disegno del suolo – sottolinea ancora la relazione tecnica - continua poi lateralmente connettendo la piazza ad una serie di strutture annesse che offriranno servizi educativi, associativi e ricreativi alla comunità, nonché dei nuovi spazi polifunzionali alla vicina scuola, con la quale il complesso parrocchiale dialoga anche formalmente con una volumetria attenta al rapporto con le adiacenze». Va aggiunto infine che la chiesa esistente verrà sconsacrata e l'edificio sarà adibito alle attività parrocchiali.

Fabio Terminali