La Nuova Ferrara

Ferrara

I ladri ritornano e fanno razzia alla Bonifica Renana

I ladri ritornano e fanno razzia alla Bonifica Renana

Argenta, rubati 600 litri di gasolio e 2mila di nafta Spariti anche un camion-gru, trapani e altri strumenti

2 MINUTI DI LETTURA





ARGENTA. Dopo nove mesi, i ladri sono tornati a colpire all'impianto Saiarino, la sede operativa del Consorzio della Bonifica Renana, ad Argenta.

Lo scorso febbraio, i ladri-facchini, con un via e vai con della taniche da 20 litri su un percorso di 300 metri, riuscirono a rubare circa 600 litri di gasolio; questa volta, invece, il bottino è molto più consistente: 2.000 litri di nafta, 1.000 litri di liquido additivo, un camioncino dotato di gru (tra l'altro preso a noleggio), un compressore, un gruppo elettrogeno portatile, più vari attrezzi: insomma, una razzia impressionante.

La ruberia, tutta da quantificare (ma da primi accertamenti) , è iniziata attorno a mezzanotte quando i cani di un'abitazione vicina all'area dell'impianto Saiarino hanno iniziato ad abbaiare. Un latrare inusuale: evidentemente i cani avevano ragione. Come è successo nel febbraio scorso, la banda di malviventi è entrata da via Beccara Vecchia, una stradina bianca di via Del Catino (quella sotto l'argine del fiume Reno). Scavalcata la recinzione oppure un massiccio cancello elettrico, hanno percorso un centinaio di metri di argine, quindi hanno tagliato il lucchetto di un secondo cancello, quello che consente l'accesso all'area del Consorzio. Una volta all'interno, hanno colpito con tutta tranquillità trovando un camioncino con gru dotato anche di una cisterna. Messo in moto, l'hanno caricato con il gasolio prelevato da una cisterna (chiusa anche questa con il lucchetto), quindi 1.000 litri di liquido additivo, un compressore, il gruppo elettrogeno e una serie di attrezzi fra trapani, smeriglio rubati all'interno di due magazzini. Non contenti, sono entrati anche nel deposito elettrico e anche qui hanno portato via di tutto. Fatto il carico, la banda ha ripercorso lo stesso l'argine riuscendo a passare nel fango con non poche difficoltà visto il peso del carico. Trovandosi poi di fronte al cancello elettrico, non riuscendo ad aprirlo, hanno utilizzato la gru dello stesso camioncino per sollevare il pesante cancello dai cardini del montante e appoggiarlo in terra di quel tanto per poter passare con l'automezzo e far perdere le tracce.

Ieri mattina, alla ripresa dei lavori, gli addetti si sono accorti del furto e a quel punto non hanno potuto far altro che avvisare i carabinieri. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA