In aula per abusi su ragazza
I testimoni sfilano davanti al tribunale (presidente Marini), al pm Di Benedetto e ai difensori dei due imputati (Incandela e Stabile), per un processo che dovrà verificare l’attendibilità di una...
I testimoni sfilano davanti al tribunale (presidente Marini), al pm Di Benedetto e ai difensori dei due imputati (Incandela e Stabile), per un processo che dovrà verificare l’attendibilità di una ragazza disabile psichica che accusò un vicino e un conoscente, di averla molestata e abusata. Un processo difficile nato in un contesto familiare non sereno, visto che la madre, imputata del concorso di violenza sessuale sulla figlia, ha già patteggiato ed è uscita dal processo. L’udienza di ieri mattina, dopo la sfilata dei testi è stata aggiornata al 20 maggio prossimo quando verranno ascoltati i testimoni della difesa, il consulente e medici-psicologi che avevano in cura la ragazza fin da quando era bambina. I fatti accaduti in provincia vennero alla luce dai racconti della ragazzina che all’epoca aveva 12 anni. Le difese sostengono che l’ambiente familiare potrebbe aver condizionato il suo racconto, arricchito di fantasie che ora il processo dovrà verificare se siano tali o invece una drammatica realtà.