«L’Arma merita fiducia non occorrono le ronde»
Carabinieri, alla presentazione in caserma del calendario storico 2015 il comandante Pieroni chiarisce: sì alla collaborazione, no a iniziative private
È stato presentato ieri mattina il calendario storico dell'Arma dei carabinieri, un calendario quest'anno che si concentra su “Il carabiniere e la famiglia”.
Gli stati d'animo, le ansie, lo sconforto e i disagi, ma anche la fierezza i consigli, le rassicurazioni e l'amore che i carabinieri trasmettevano ai propri familiari anche in circostanze drammatiche permettono di “leggere” in modo diverso alcuni episodi della storia dell'Arma.
Dodici mesi che raccontano con eleganza un percorso storico lungo due secoli. Il calendario è stato presentato dal comandate provinciale dei carabinieri di Ferrara, Carlo Pieroni che ha spiegato: «Il filo conduttore quest'anno sono i carteggi e le lettere di alcuni dei carabinieri che si sono particolarmente distinti durante il loro servizio. Voglio quindi sottolineare di nuovo l'affidabilità e la fedeltà dell'Arma nel suo rapporto con la comunità. Chi - afferma - cerca altri strumenti di lotta per contrastare il crimine sbaglia, è giusto che per contrastare problemi e difficoltà ci si avvalga della lealtà delle forze dell'ordine».
Un messaggio tra le righe, nemmeno tanto velato, quello del colonnello che con tutta probabilità ancora una volta ha voluto dissuadere certe persone dal parlare di “ronde” o vigilanza privata.
«Collaborazione tra cittadino e forze dell'ordine, prevenzione e confronto, questo significa sicurezza partecipata. Comunque - conclude - tornando al calendario, la tradizione è nata nel 1928 e da allora non si è mai interrotta; tranne che per gli anni post bellici tra il 1945 e il 1949. Giunta alla sua ottantaduesima edizione, la stampa del calendario venne ripresa regolarmente nel 1950". Le tavole artistiche dell'edizione 2015 sono state ideate e realizzate dall'artista Paolo Di Paolo. Per tutti i cittadini interessati è possibile acquistare il calendario sul sito www.carabinieri.it oppure chiamando la stazione più vicina.
Samuele Govoni
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