La sede devastata già a novembre 2012
SAN GIUSEPPE. Quello avvenuto la notte scorsa è il terzo furto all’interno dell’azienda. Il 7 novembre 2012 «Hanno rotto tutto, rovistato in ogni angolo, lasciato le loro tracce ovunque»,...
SAN GIUSEPPE. Quello avvenuto la notte scorsa è il terzo furto all’interno dell’azienda. Il 7 novembre 2012 «Hanno rotto tutto, rovistato in ogni angolo, lasciato le loro tracce ovunque», raccontavano i titolari. «Siamo stati chiamati dagli uomini della vigilanza i quali hanno trovato il cancello aperto e si sono accorti che uno dei camion non era al suo posto. Una volta dentro non vole- vami crederci...acqua ovunque, l’acquario distrutto, fango e poi carte e documenti lanciati in ogni angolo». Alla fine hanno rubato poche centinaia di euro in contanti. In terra ab-biamo trovato anche i pezzi da 10 e venti euro che tenevamo in un cassetto come fondo cassa. Mai danni sono davvero tanti». Qualche mese prima, ad agosto dello stesso anno, un altro furto di entità certo minore ma abbastanza “strano”. «Hanno rubato un pezzo di prato sintetico - spiega il titolare Mirco Bonfatti - che si trovava nel nostro prato allestito esternamente. Ci è stato rubato un pezzo di due metri per uno, è prato finto, di quelli utilizzati solitamente per fare gli zerbini di casa, magari serviva per la roulotte... Non so che dire davvero, è il secondo furto di questo, ma questo è veramente assurdo. Il pezzo di prato sintetico è stato tranciato di netto, hanno lasciato i chiodi e tutto il resto». «Speriamo che adesso si calmino e ci lasciano stare - conclude - Da parte nostra cercheremo di migliorare il servizio di sorveglianza».
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