La Nuova Ferrara

Ferrara

Sisma, appello degli edili: la ricostruzione sia locale

Sisma, appello degli edili: la ricostruzione sia locale

Martinelli (Ance): «Il rischio è la riduzione delle commesse a imprese ferraresi» Bonora (Unindustria): «Più dialogo tra i costruttori e il sistema bancario»

2 MINUTI DI LETTURA





A più di un anno dall'inizio della campagna informativa di Ance (associazione nazionale costruttori edili Emilia Romagna) destinata ai Comuni colpiti dal sisma e promossa attraverso incontri sul territorio e un vademecum per la ricostruzione post terremoto, Ferrara è la prima provincia che attraverso l'iniziativa di Unindustria e l'associazione di riferimento dei costruttori edili ferraresi, elabora una sintesi aggiornata delle varie problematiche sul dopo sisma coinvolgendo tutti i livelli, politici, amministrativi, tecnici e finanziari del territorio.

«Dopo il sisma la provincia di Ferrara si è rimboccata le maniche cercando di portare suggerimenti e collaborazione ai vari livelli di responsabilità - spiega il presidente Ance Martinelli - partendo dalla esperienza maturata dalla messa in sicurezza di scuole e ospedali, la ristrutturazione di abitazioni e complessi storici, soprattutto grazie a una legislazione che incoraggia la ricostruzione e non la delocalizzazione evitando l'impoverimento del sistema produttivo locale e l'abbandono dei centri storici». «La nostra preoccupazione oggi - continua Martinelli, guardando i dati che dicono che Ferrara nel settore edilizio ha visto un calo di permessi di costruire del 93,1% nel raffronto tra il 2012 e il 2005 (fonte Istat) - è la riduzione delle commesse a imprese ferraresi a vantaggio di altre provenienti dal resto d'Italia, nonostante i prezzi siano calmierati da un prezziario regionale e che la qualità e la professionalità delle nostre imprese sia assolutamente certificate».

Proprio per questo - interviene Roberto Bonora, direttore di Unindustria Ferrara - si è reso necessario far dialogare tutte le parti in gioco. Tutta la filiera delle costruzioni infatti deve operare, d'intesa con il sistema delle banche, per accelerare il processo di ricostruzione e consentire alle imprese di lavorare e portare reddito sul proprio territorio. In fondo l'opportunità di creare lavoro e quindi ricchezza è l'unico aspetto positivo in mezzo alla tragedia del terremoto, è quindi una opportunità - conclude Bonora che non possiamo lasciarci scappare».

All'incontro “Presente e futuro della ricostruzione post sisma” hanno preso parte e portato le loro esperienze tutti gli amministratori dei comuni colpiti dal sisma, gli ordini professionali degli Architetti, Ingegnegnieri e Geometri di Ferrara, gli Industriali del settore edile, docenti Universitari e tecnici liberi professionisti.

Per il settore bancario è intervenuto Ivan Damiano direttore generale della Caricento.

Per la Regione Emilia Romagna è intervenuto Alfredo Bertelli, commissario per la ricostruzione che ha posto l'accento sui progressi che la Regione ha compiuto in termini di accelerazione delle pratiche nonostante le note vicissitudini legate al cambio di responsabilità in Regione.

Lauro Casoni