Tentò di violentare una turista austriaca A gennaio la testimonianza della vittima
Si sono incontrati in aula ieri mattina per la prima volta, dal luglio scorso, quando lui, romeno senza fissa dimora che si trovava a Ferrara come tanti sbandati, in stazione tentò di violentarla, di...
Si sono incontrati in aula ieri mattina per la prima volta, dal luglio scorso, quando lui, romeno senza fissa dimora che si trovava a Ferrara come tanti sbandati, in stazione tentò di violentarla, di notte, quando lei si trovava sul binario 4 in attesa del treno per Vienna. La donna, una 45enne viennese, e lui stesso, Nicola Vajaila, imputato di tentata violenza sessuale, furto, lesioni e danneggiamento finalizzate alla resistenza alla polizia che lo arrestò quella notte, dovranno ripresentarsi in tribunale davanti al giudice Silvia Marini il prossimo 19 gennaio: all’udienza la donna verrà ascoltata con interprete, verranno visionate le immagini registrate dalle telecamere e solo allora il difensore dell’imputato, ora in carcere a Piacenza, potrà avere elementi in più per difenderlo visto che ha assunto la sua difesa da poco tempo.
Ieri in aula, oltre i due protagonisti, il pm Tittaferrante e anche gli ispettori della squadra mobile che hanno seguito le indagini e supportata la vittima di questo fatto. La donna, erano le 3 di notte, il 14 luglio scorso stava aspettando il treno che l’avrebbe portata prima a Trieste e poi a Vienna.
Venne avvicinata dal romeno che tentò di derubarla e poi di violentarla. La donna reagì e venne colpita con schiaffi e pugni e solo le sue grida allertarono i presenti che lanciarono l’allarme alla polizia che arrestò subito l’uomo.
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