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Assegnazione alloggi Acer I criteri sono nel mirino

Assegnazione alloggi Acer I criteri sono nel mirino

Mesola, per il consigliere di minoranza dubbi sulla distribuzione Il sindaco: «Case a palazzo Remy date sulla base di una graduatoria specifica»

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MESOLA. Il recente consiglio comunale ha visto anche un'interrogazione del consigliere di minoranza Primo Marchetti relativa alla progettazione ed assegnazione dei quindici alloggi di edilizia popolare ricavati dal recupero di palazzo Remy.

«In novembre - spiega Marchetti - sono stati assegnati i quindici alloggi popolari Acer (Azienda Casa Emilia Romagna, ndr) ottenuti dalla ristrutturazione di palazzo Remy a Mesola. Questo fabbricato storico, di proprietà del Comune, doveva e poteva essere recuperato prima attraverso vari finanziamenti ai quali il Comune avrebbe potuto accedere come, già tra il 90' ed il 95', un contributo di oltre un miliardo di lire messo a disposizione dalla Regione per tale intervento oppure nel 2000, con i contributi del Giubileo fuori le mura. Siamo stati l'unico comune a non presentare nessun progetto finanziabile da quel bando. In seguito, invece, l'amministrazione comunale, ancora durante la legislatura Marchesini, ha donato l'immobile all'Acer che si è fatta approvare dalla stessa amministrazione un proprio progetto di riqualificazione il quale non ha tenuto conto delle esigenze abitative della nostra zona: negli appartamenti infatti mancano i garage, gli spazi per le bici e, ancor più grave, non vi sono vani dove poter mettere le carrozzine per i disabili».

«D'altro canto - prosegue il capogruppo di "Creare futuro" - l'Acer ha pensato bene di ottimizzare gli spazi ottenendo un maggior numero di alloggi costruendo i bagni senza finestre. L'attuale amministrazione poi non solo si è privata della manutenzione di questi e di tutti gli altri alloggi Acer presenti sul territorio comunale ma ha demandato l'assegnazione di quelli di palazzo Remy alla stessa Acer. In campagna elettorale mi risulta che alcuni di questi alloggi fossero già stati assegnati e durante il primo consiglio comunale ho richiesto al sindaco Padovani,di essere presente, insieme ad un funzionario della Procura della Repubblica al quale avrei consegnato l'intero fascicolo per verificare se sussistevano eventuali brogli, all'assegnazione degli stessi».

In consiglio comunale il primo cittadino ha così risposto:«Gli alloggi sono stati distribuiti da Acer, con cui abbiamo una convenzione, sulla base di una graduatoria specifica stilata in virtù di alcuni criteri stabiliti dal precedente consiglio comunale, di cui facevo parte e che ancora sottoscrivo, che privilegiano separati con minori a carico, famiglie con minori a carico, nuove famiglie e soggetti con difficoltà a deambulare. Pertanto il Comune non è entrato nel merito delle assegnazioni ».

Lorenzo Gatti

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