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Azienda resta senz’acqua e manda a casa gli operai

Azienda resta senz’acqua e manda a casa gli operai

Scoppia una condotta idrica e l’intera zona finisce in tilt. Torna l’incubo allagamenti, vigili del fuoco costretti a lavorare per ore

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ARGENTA. Non bastavano i disagi provocati alle attività produttive della zona industriale nord di Argenta e alla viabilità a causa dei lavori di allacciamento della condotta idrica di via Sant'Antonio, che nella serata di ieri è accaduto un altro imprevisto: è difatti scoppiata la stessa condotta idrica in eternit riparata per il cosiddetto "colpo d'ariete" causato dalla riapertura della pressione dell'acqua.

Le conseguenze, non solo sono in termini di una quantità imprecisata di acqua pubblica buttata nelle fogne, hanno causato allagamenti alle abitazioni vicine al cantiere, tanto da rendere necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Portomaggiore.

Ovviamente, c'è stata una nuova chiusura della condotta per consentire la riparazione, con altra sospensione della fornitura di acqua alle aziende tanto che ieri mattina una nota azienda alimentare ha mandato a casa gli operai avendo tutte le intenzioni di attivarsi per la richiesta danni.

Bruno Prampolini, che abita nei pressi del cantiere, ieri era su tutte le furie: «Adesso voglio sapere chi paga i danni e l'intervento dei vigili del fuoco? Perché è di questo che qualcuno dovrà rispondere. Cosa è successo? Lunedì, come previsto - racconta dettagliatamente - sono terminati i previsti lavori di allacciamento ed eravamo finalmente contenti. Invece, ieri sera, verso le 18.30, con l'amico Willer Birati, ci siamo accordi di una perdita d'acqua e allora siamo andati dai vigili urbani. Loro hanno subito chiamato Hera e circa un'ora dopo sono arrivati i tecnici. Hanno scavato un fosso - aggiunge il suo vicino di casa - per far andare via tutta quella quantità infinita d'acqua nelle fogne senza considerare che è acqua pubblica. Abbiamo anche chiesto perché non intervenite subito chiudendo la saracinesca principale (cosa che è avvenuto verso le 2,30; ndr) ma ci hanno risposto che sarebbero intervenuti questa mattina (oggi, e infatti, entro sera la riparazione sarebbe stata effettuata, ndr)". «Questa notte all'una e mezza - conclude Prampolini - abbiamo chiamato i pompieri perché si stava allagando la casa e s'era formato un lago dietro le nostre abitazioni».

Giorgio Carnaroli

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