Il centrosinistra è un cantiere aperto
BONDENO. Il centrosinistra è ancora un "cantiere aperto", e attualmente le forze che lo compongono (con una coalizione di partiti e liste civiche ancora in divenire) rimangono alla finestra. A...
BONDENO. Il centrosinistra è ancora un "cantiere aperto", e attualmente le forze che lo compongono (con una coalizione di partiti e liste civiche ancora in divenire) rimangono alla finestra. A cominciare dal Pd, unica forza di opposizione presente in consiglio comunale. A dirlo è il segretario locale del Partito democratico, Massimo Sgarbi, che precisa subito un aspetto: «Premetto che non si andrà alle elezioni anticipate per un volere del centrosinistra, ma perché, legittimamente, il sindaco Alan Fabbri ha scelto di accettare il ruolo conquistato di consigliere regionale. Non è nelle mani del Pd e del centrosinistra - dice Sgarbi - la scelta sulla scadenza elettorale, che dipenderà molto dai tempi che la giunta vorrà darsi: si potrebbe votare, come soluzione più naturale, nel maggio del 2015, ma anche nel maggio-giugno 2016».
Il tutto dipenderà dai tempi di "decadenza" dal ruolo di sindaco di Alan Fabbri e dal successivo decreto per le elezioni anticipate per Bondeno, legato a una firma del presidente della Repubblica, che potrebbe non essere più Giorgio Napolitano, al momento di tale atto; o del presidente del Senato, se i tempi per l'elezione del capo dello Stato dovessero essere più lunghi del previsto.
Quello che è certo è che il Pd attende, come il bravo giocatore di scacchi, la prima mossa dell'avversario, perché, in questo momento «la palla è nel campo dell'altro schieramento - chiarisce Sgarbi -. Ad oggi, crediamo non sia rispettoso nei confronti dei cittadini lanciarsi in nomi e candidati che, in realtà, non sono ancora stati decisi. Stiamo ragionando sulle opzioni e per decidere il candidato migliore per la prossima tornata elettorale. Fermo restando che credo sarà Fabio Bergamini, espressione di una Lega che ha appena ottenuto il 47% dei voti, il candidato più probabile dell'altra parte, anche se non escludo che Forza Italia possa correre inizialmente con una propria lista e candidato».
Sulle primarie del centrosinistra, invece, rebus ancora da sciogliere: «Stiamo ragionando sul metodo e la scelta del candidato - conclude Sgarbi - e sulla possibilità di creare una coalizione di partiti e liste che vogliano condividere con noi un percorso. Ora attendiamo le mosse del centrodestra, prima di chiarire le nostre, perché riteniamo che sia appannaggio di chi amministra in questo momento dirci quale sarà il proprio candidato». (mi.pe.)
