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Lo prendono a calci e pugni per non pagarlo

di Marcello Pulidori
Lo prendono a calci e pugni per non pagarlo

Due giovani denunciati per estorsione e minacce, un terzo per porto abusivo di armi

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PORTOMAGGIORE. Non soltanto non è rientrato in possesso dei soldi che vantava come credito, ma è stato anche picchiato. Un fatto avvenuto a Portomaggiore. Il commerciante al quale avevano chiesto di poter posticipare il pagamento di un telefonino (richiesta peraltro accordata) li ha incontrati per strada e così ha pensato di ricordare ai due che dovevano restituirgli quei 100 euro (parte del valore del telefono), ma come risposta ha ricevuto minacce, calci e pugni. È quando accaduto ad un commerciante pakistano, che poi ha denunciato i fatti alla caserma dei carabinieri. Alla fine per i due giovani, G.D., 25 anni, e C.D., 26 anni, è partita una denuncia per estorsione in concorso e minaccia aggravata. I due giovani hanno anche detto al commerciante che non lo avrebbero più pagato. Sta di fatto che le successive indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Portomaggiore (di cui è comandante il capitano Roberto Rapino) hanno consentito, in poche ore, di rintracciare i due ragazzi in questione finiti poi denunciati. Come ricordato, il negoziante aveva nel frattempo raggiunto la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia e raccontare ai militari quanto gli era avvenuto. Tra l’altro, successivamente ai due giovani si è aggiunto un terzo ragazzo, il 24enne S.T., che è stato trovato dai militari della compagnia di Portomaggiore in possesso di un coltello a serramanico con una lama di 7 centimetri. I carabinieri a quel punto hanno sequestrato il coltello facendo partire a carico di S.T. una denuncia per porto abusivo di armi. Sono in corso ulteriori indagini da parte dell’Arma per risalire ad eventuali complici.

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