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Ferrara

la protesta del sap

«Polizia postale, un taglio feroce»

«Polizia postale, un taglio feroce»

Il sindacato contro la chiusura: città privata di un servizio strategico

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Il Sap di Ferrra, tramite il segretario Luca Caprini, protesta per la chiusura, decisa dal Ministero dell'Interno e dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, della Sezione di Polizia Postale di Ferrara con sede a Chiesuol del Fosso.

«Si tratta - afferma il dirigente del Sindacato autonomo di polizia - di un'operazione che, spacciata per "razionalizzazione" e "rimodulazione" dei presidi di Polizia non ha, in realtà, altro nome che chiusura feroce ed indiscriminata di uffici di fondamentale importanza per la sicurezza del Paese e dei cittadini» poichè «sguarnirà la città di un reparto altamente specializzato nel fondamentale ruolo di tutela delle reti informatiche, della sicurezza dei dati, nella lotta contro la pedoponografia on-line, delle truffe via internet e più in generale contro tutte le tipologia di reati informatici. Se la Sicurezza dell'Italia non è una priorità di questo Governo, lo si dica chiaramente, ma che non si provi a mascherare un fendente letale con una carezza. Il Sap non ci sta e non ci casca.

La proposta del Sap per una "spending review" seria e ragionevole è «da anni quella dell’unificazione delle forze di polizia» progetto che attualmente viene proposto per tutta Italia con un camper itinerante», camper che il 28 settembre ha fatto tappa anche a Ferrara dove sono state raccolte diverse centinaia di firme.

Caprini chiarisce l’aspetto: «Si chiuderà la Polizia Postale e delle Telecomunicazione si lasceranno in attività almeno 5 centrali operative (Questura, Polizia Stradale, Carabinieri, Finanza, Vigili del Fuoco). Siamo di fronte ad una razionalizzazione o ad un taglio?».

Per tali motivi, «non possiamo che opporci con tutte le nostre forze e dire NO a gran voce alla chiusura indiscriminata e selvaggia degli Uffici della Polizia di Stato proponendo di inviare 100.000 cartoline, per esortare il presidente del consiglio a non tagliarci».