Caricento in vantaggio per l’acquisizione Carife
Voci di un disimpegno di Bpvi, i centesi usciranno allo scoperto entro l’anno Commercio e Finanza resta il nodo, forse sarà proposto il pacchetto completo
FERRARA - I punti fermi della trattativa per le vendita di Carife sono solo due: le manifestazioni d’interesse di Popvicenza e Caricento. Sono atti concreti se non altro perché la due diligente, cioè l’analisi approfondita dei conti della banca acquistabile (Vicenza l’ha già terminata, Cento no), costa discretamente in termini di esborsi e d’investimento di personale. Bpvi è partita in grande anticipo ma oggi è Carice ad apparire in vantaggio ed entro l’anno si attende qualche indicazione precisa sulle intenzioni dei centesi, a partire dalla valutazione sulla sostenibilità dell’acquisizione alla luce della chiusura della due diligence. I segnali in questa direzione si stanno moltiplicando, nelle settimane successive al passaggio dalla vigilanza Bankitalia ai quella Bce, penalizzante per banche italiane molto radicate sul territorio come Popvicenza. Ieri il quotidiano Mf dava addirittura per sfumato l’interesse dei vicentini, attribuendo questa svolta alla mancata vendita da parte di Carife dell’asset più problematico, cioè la società napoletana di leasing Commercio e Finanza. Al di là della disponibilità dei vicentini a rivedere una clausola contrattuale per il personale assunto da Carife, studiata a suo tempo nell’ipotesi di dover assorbire tutti gli addetti ferraresi, da Bpvi non è uscito nulla di ufficiale e nemmeno ufficioso sul tema. Qualche giorno fa, invece, c’è stata l’intervista del presidente Zonin sul Giornale di Vicenza, che ribadiva l’intenzione (e di conseguenza, anche la possibilità) da parte di Bpvi di continuare sulla strada delle acquisizioni.
A questo punto, però, non si può escludere l’ipotesi che gli acquirenti si trovino a dover presentare un’offerta per l’intero pacchetto Carife, comprensivo cioè di Commercio e Finanza, con il suo carico di crediti deteriorati ma anche le potenzialità commerciali di una società di quel livello, che un gruppo bancario o finanziario di livello nazionale potrebbe valorizzare meglio rispetto ad una banca locale. Caricento ha sempre fatto capire di prendere in considerazione Carife solo nella versione senza CeF, ma anche che il progetto di acquisizione sarà studiato assieme ad un partner finanziario di peso, in grado di garantire una parte della ricapitalizzazione necessaria. Il dossier leasing potrebbe spuntare in questa fase. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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