«Il fisco sciacallo rischia di distruggere intere famiglie»
BONDENO. «I terremotati pagano la Tari due volte. Oltre alla tassa per le proprie abitazioni, infatti, la popolazione del cratere deve pagare anche per chi è rimasto fuori casa, dal momento che lo...
BONDENO. «I terremotati pagano la Tari due volte. Oltre alla tassa per le proprie abitazioni, infatti, la popolazione del cratere deve pagare anche per chi è rimasto fuori casa, dal momento che lo Stato non intende scontare neppure un euro dal saldo complessivo dell’imposta». Lo segnala il consigliere regionale leghista Alan Fabbri, sindaco del Comune di Bondeno. «Il governo ha sì concesso le esenzioni a chi ha subito crolli, ma pretende che il gettito totale della tassa rifiuti sia identico a quello di sempre».
«È l’ennesimo tradimento del governo, che non è disposto a rinunciare a un solo euro di tasse e ha speculato sul terremoto - protesta - Questo fisco sciacallo rischia di distruggere ciò che il sisma non ha colpito. Il governo deve subito sopperire alla mancanza di fondi senza costringerci a gravare sulle zone terremotate». Fabbri segnala inoltre che «Atersir, l’agenzia regionale che dovrebbe controllare e regolare i costi - sempre crescenti - imposti dai gestori del servizio rifiuti, non svolge alcuna funzione di questo tipo e lascia che le tariffe aumentino». «Le politiche del governo stanno mettendo l’un contro l’altro le vittime del sisma». Infine «in un Comune come Bondeno le lentezze burocratiche hanno lasciato fuori casa oltre 900 persone, tra utenze domestiche e non sono stati persi quasi il 20% dei metri quadrati imponibili. Nel complesso danni si sono registrati a 669 abitazioni e a 170 aziende, ma lo Stato ha comunque preteso il 100% delle entrate».