La proposta tirolese accolta con gelo
Festa del regalo: gli standisti insorgono contro l’idea di un mercatino natalizio stile Bolzano e Merano: «Qui mica siamo in montagna!»
FERRARA. Puntuale come l’albero di Natale, le palle colorate, i doni luccicanti. Puntuale arriva con la fine dell’anno la polemica circa l’inadeguatezza (o per i più critici, la bruttezza senza mezzi termini) delle strutture sul Listone della Festa del Regalo. «Cosa vuole, sono ormai vent’anni che se ne discute e si gioca a ping pong con le parole», allarga le braccia Gianni Orlandini, storico capofila del consorzio che unisce gli esercenti, tutti titolari della loro postazione in piazza Trento Trieste. Per la verità, una novità quest’anno c’è: l’intenzione di Ascom di presentare un proprio progetto per rivisitare il tutto, con tanto di accenno a casette in stile sudtirolese al posto degli attuali stand. «Ecco – sbotta Orlandini –, a loro vorrei dire che qui non siamo mica in montagna, siamo di Ferrara e orgogliosi di esserlo!».
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Tra i commercianti c’è pure chi ha lavorato in passato in postazioni stile mercatini tipici di Bolzano o Merano. «Sono scomode e fredde – dice Marta Munoz, che per il secondo anno vende agende sul Listone –, me le ricordo bene, mentre qui io mi trovo benissimo. Cosa c’è che non va?». Resta il fatto che tra gli stessi operatori non mancano le perplessità. «Magari una rinfrescata va data – spiega Elena Lombardi, ramo giocattoli -. Non mi piacciono questi colori, giallo e nero. Ma la sa una cosa? È stata la Soprintendenza ad approvarli. Quindi chi ci critica dovrebbe avanzare proposte costruttive». Orlandini sorride e sottoscrive. Poi ammette: «Nemmeno a me piace tanto come siamo messi. Però solo pochi anni fa abbiamo speso 700mila euro per rinnovare la fiera sulla base di un bando pubblico; abbiamo coinvolto tutti, dalle Belle Arti che ci hanno dato il via libera al sindaco Tagliani. La merceologia la sceglie un ufficio comunale e comunque – prosegue Orlandini - da qualche tempo sono più adeguate all’atmosfera natalizia. Il Listone è stato appena rifatto? Ma allora non vogliamo organizzarci più niente qui sopra? Non mi sembrerebbe una gran cosa». Le luci all’interno della struttura quest’anno sono state potenziate; in coda, davanti a palazzo San Crispino, sono state messe delle aiole e degli ulivi. «Per un mese all’anno potrebbero anche sopportarci – interviene Adriana Renna, originaria di Solesino e dolci tipici della penisola in bella vista -, in fondo offriamo cose che altri negozi non vendono. Non ci disturbassero, siamo solo qui per lavorare». E gli affari come vanno? «Male – risponde Maria Grazia Boregno -, il tempo non ci aiuta e la crisi economica si fa sentire sulle tasche. Adesso arrivano i giorni cruciali, soprattutto questo weekend. Speriamo bene».
Fabio Terminali
