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Nel 2015 i lavori alla sede del rettorato. Trovati affreschi antichi

Nel 2015 i lavori alla sede del rettorato. Trovati affreschi antichi

L’università presentata come tesoro della città, ieri ha mostrato anche un tesoro vero. Nell’ex chiesa di Santa Agnesina, vicino a Palazzo Paradiso, edificio che fa parte del patrimonio dell’Universit...

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L’università presentata come tesoro della città, ieri ha mostrato anche un tesoro vero. Nell’ex chiesa di Santa Agnesina, vicino a Palazzo Paradiso, edificio che fa parte del patrimonio dell’Università, sono stati scoperti alcuni affreschi presentati per la prima volta alla città. Il ritrovamento è stato descritto dall’ingegner Giuseppe Galvan, che sovraintende al patrimonio edilizio dell’ateneo. A lui il rettore Nappi ha dato la parola per raccontare la novità. Si tratta di un affresco del ’400, che probabilmente rappresenta un santo, il cui volto è comparso su una parete della casa del custode. La chiesa originaria fu ruotata nel corso di un massicio intervento edilizio nella seconda metà del ’700. Si pensava che della vecchia struttura nulla fosse rimasto. Il cantiere ha invece fatto emergere il manufatto artistico assieme ad altri residui dell’antica lavorazione. Ma la divagazione artistica è stata una parentesi all’interno della prolusione del rettore, ricca di cifre e considerazioni. L’aumento degli immatricolati «testimonia - ha commentato Nappi - un riconoscimento dei vantaggi occupazionali che il mercato del lavoro riconosce ai laureati rispetto ai diplomati». Ieri si è saputo che un finanziamento regionale, per il quale Nappi ha ringraziato l’assessore Patrizio Bianchi, ha garantito la copertura «del 100% delle borse di studio» che rischiavano di finire tagliate per il rinsecchirsi dei fondi pubblici. Uno dei fiori all’occhiello dell’ateneo sono «i 17 brevetti per invenzione industriale attivi» e «i 18 spin-off attivi».

Unife conta oltre 17.500 iscritti e un corpo docente composto da più di 600 unità: 101 sono le immissioni in ruolo programmate per il triennio 2013-2015. Giovani, formazione e ricerca devono essere «al centro dell’agenda politica», ha auspicato il rettore.

Nel 2015 si aprirà il cantiere (23 milioni di euro) per il recupero della sede del rettorato, in via Savonarola. Per la futura sede di Medicina, a Cona, «si è svolto il concorso di progettazione».