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Accordo all’Ursa, niente tagli in azienda

Accordo all’Ursa, niente tagli in azienda

A Unindustria raggiunta l’intesa tra la società e la Filctem Cgil: confermati livelli occupazionali ed economici dei lavoratori

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STELLATA. Mentre sono in dirittura i lavori per la ricostruzione dello stabilimento distrutto dal terremoto del 20 maggio 2012, Ursa Italia e Filctem Cgil hanno raggiunto un accordo che consente all’azienda di tornare a essere produttiva e reintegrare al lavoro tutti i dipendenti dello stabilimento del Bondenese.

A Unindustria Ferrara si è conclusa ieri la trattativa tra l’azienda e il sindacato, raggiungendo un accordo - spiega una nota - che conferma «i livelli occupazionali», mantiene «invariate le condizioni economiche e retributive dei lavoratori e previste forme di flessibilità organizzativa per agevolare la fase di start up e di riavvio degli impianti». Ursa Italia e Filctem Cgi ribadiscono poi «l'importanza di un sistema di buone relazioni sindacali che ha consentito di pervenire alla conclusione positiva della trattativa e alla ripresa di uno stabilimento importante per un territorio già messo a dura prova dalla situazione di crisi economica generale. L'accordo permette da ogni punto di vista (sia per l'azienda sia per i suoi lavoratori) di guardare al futuro con più serenità».

La trattativa ha visto come protagonisti Fernando Renta e Ales Krizman per Ursa e Mauro Cavazzini e Fausto Chiarioni per la Filctem Cgil, mentre Unindustria Ferrara è stata rapresentata da Carlo Carnielli. «Un doveroso ringraziamento - si spiega nella nota - va anche alle istituzioni (Provincia di Ferrara e Comune di Bondeno), che hanno sostenuto le parti e custodito la relazione azienda-territorio-lavoratori».

Il nuovo stabilimento produttivo di Ursa Italia, che sta per essere ultimato nella zona industriale fra Stellata e Ponti Spagna -entro dicembre ha spiegato l’azienda nei giorni scorsi dovrebbe ripartire a pieno regime -, con un estensione di 50.000 metri quadrati di cui oltre 5.000 coperti «si contraddistingue per un'architettura fortemente antisismica, altamente industrializzata e tecnologicamente avanzata».

Ursa - evidenzia la società - «rimane dunque una realtà importante del territorio ferrarese che ha scelto di rimanere legata al tessuto socio-economico della nostra provincia. Questo impegno risulta ancora più premiante se contestualizzato nella grave situazione dell'intero comparto edile a cui l’azienda fa riferimento».