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Calvano si tuffa nel congresso «Cambiamo la forma-partito»

Calvano si tuffa nel congresso «Cambiamo la forma-partito»

Mentre i giochi sulla prossima giunta regionale sono ancora tanto aperti da mantenere fermo il solo tassello di Patrizio Bianchi (in salita le quotazione di Paola Gazzolo), si apre ufficialmente nel...

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Mentre i giochi sulla prossima giunta regionale sono ancora tanto aperti da mantenere fermo il solo tassello di Patrizio Bianchi (in salita le quotazione di Paola Gazzolo), si apre ufficialmente nel Pd la campagna alla successione di Stefano Bonaccini alla segreteria regionale. L’altra sera è stato lo stesso neogovernatore a riaprire il percorso congressuale, che sarà celebrato entro marzo con primarie aperte a iscritti ed elettori («è giusto vista anche l’elevata astensione») e che vede come favorito Paolo Calvano, candidato per ora con Antonio Mumolo ed Enrico Campedelli. «Spero che il congresso non si riduca solo al giorno delle primarie - ha dichiarato ieri il segretario provinciale Pd alla Dire - perché così sarebbe solo una conta. Il congresso si svilupperà in questi tre mesi di discussione, che mi auguro saranno proficui». Calvano non si aspetta un’elevata partecipazione alle primarie, «ma il dato non sarà quello, piuttosto quanto riusciremo a costruire in questi mesi. C’è una discussione importante da fare, sul futuro dell’Emilia Romagna e del partito. Il congresso può e deve offrire spunti importanti anche a livello nazionale, ad esempio sulla forma partit», che per Calvano non può tornare al passato ma neanche «ridursi ad un comitato elettorale». Contro di lui potrebbe correre anche Roberto Balzani, l’anti-Bonaccini.