La protesta dei pensionati
«Vogliamo un cambiamento reale, equità e meno tasse»
Sono 8 milioni i pensionati italiani che vivono con pensioni sotto i mille euro e ben 2,2 quelli che arrivano a stento ai 500 euro, in particolare nelle aree rurali. Parte proprio da questa preoccupante fotografia della condizione economica la mobilitazione indetta dall'Associazione Nazionale Pensionati Cia, che si terrà a Bologna il 9 dicembre - al teatro Testoni, dalle 11 - e coinvolgerà i pensionati di tutto il Centro-Nord. Una giornata di protesta per chiedere alle istituzioni un cambiamento reale, equità e meno tasse. «I pensionati della Cia di Ferrara - spiega il presidente Valentino Calderoni - saranno a Bologna per esprimere la loro reale preoccupazione sulla situazione economica e soprattutto sociale che riguarda i pensionati agricoli e di tutti i gli altri settori. A livello locale, dati Istat alla mano, le addizionali regionali e comunali sono aumentate del 180% in dieci anni, a causa anche dei fondi tolti alle amministrazioni locali dal governo nazionale. Situazione che ci sembra destinata a peggiorare, in primo luogo perché non è chiaro l'impatto che avrà la riorganizzazione regionale della sanità e quindi quali servizi saranno ancora garantiti e quali saranno eliminati o ridotti. Inoltre con la Legge di Stabilità si ridurranno ulteriormente - si parla di 4 miliardi - i fondi nazionali per le Regioni e di circa un miliardo per i Comuni e temiamo che i tagli possano andare ad incidere ulteriormente sui servizi. L'Anp di Ferrara ha sempre lottato non solo per i diritti essenziali, come quello alla salute e alle cure, ma anche per la possibilità dei pensionati di condurre una vita dignitosa, attiva e piena». Tra le richieste l'estensione del bonus di 80 euro mensili e l'adeguamento progressivo dei minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale (640 euro mensili); il recupero del potere d'acquisto delle pensioni (già eroso del 30%) attraverso una più puntuale indicizzazione e la riduzione del drenaggio fiscale nazionale e locale; una riforma sanitaria con moderne protezioni, presidi e servizi nei centri rurali; l'eliminazione delle liste d'attesa e la riduzione selettiva dei ticket; risorse economiche adeguate per il sociale e la non autosufficienza e il ripristino pieno del fondo patronati. Alla mobilitazione saranno presenti Vincenzo Brocco, presidente nazionale Anp, Valter Manfredi, vicepresidente nazionale e Dino Scanavino, presidente nazionale Cia. (a.t.)