Marattin dissente da Napolitano su Fb
Il tema è il rilancio dell’università. Il presidente: un problema di soldi. ll consulente di Renzi: no, miglior distribuzione
Luigi Marattin è conosciuto, oltre che per le doti di economista e amministratore, anche per la verve polemica espressa spesso attraverso i social network. Dal momento della sua nomina a consulente economico del governo, a dir la verità, i suoi post polemici si sono parecchio diradati, ma ieri l’ex assessore ha cambiato passo puntando molto in alto. Al Quirinale, addirittura, sul tema “fuga di cervelli” e stato delle università. «Da docente universitario - ha postato su Fb - mi permetto rispettosamente di dissentire parzialmente da una frase della lettera con cui il presidente Napolitano ha risposto al collega coetaneo emigrato all’estero (riportata integralmente a fianco, ndr). Il Presidente scrive che “il vero problema da affrontare nell’università italiana è quello delle risorse insufficienti”. Io credo che, prima di quello, il problema principale sia come quei soldi vengono allocati (tra atenei, e all’interno dei singoli atenei) e - ancora a monte - l’esigenza di far uscire le università dal perimetro del diritto amministrativo, in modo che abbiamo davvero autonomia e responsabilità per competere sullo scenario internazionale. Poi, solo poi, parliamo di maggiori risorse (che pur servono)».
Napolitano rispondeva ad una lettera di Cosimo Lacava, 32enne ricercatore di fibre ottiche all’università di Southampton, contro la cancellazione in legge di Stabilità della norma che destina la metà delle risorse all’immissione in ruolo dei giovani ricercatori, ma anche contro i tagli dei fondi statali alla ricerca che impediscono di dare la caccia, poi, anche ad altre fonti di finanziamento. Di qui l’affermazione del Capo dello Stato, che segue peraltro una linea di pensiero radicata in Napolitano («come peraltro ho sempre sostenuto...»). Per Marattin, invece, la questione è da porre in maniera più radicale, trasformando la natura stessa delle università. Le prime reazioni via Fb sono state moderatamente positive, ora si attende la reazione del Quirinale. (s.c.)
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