Tre comunità sono in lutto per Mascia
Il dramma della donna incinta: sospesa un’iniziativa in programma domani a Santa Maria
FERRARA. Gravissimo lutto per le comunità di Stienta, Occhiobello e Ferrara per la morte di Mascia Benini, la donna di 41 anni nativa di Ferrara, deceduta venerdì pomeriggio all’ospedale di Rovigo dove era stata trasportata dopo le gravissime ferite riportate in un incidente stradale.
In segno di lutto è stata sospesa la manifestazione natalizia in programma per domani al teatro parrocchiale di Santa Maria Maddalena con lo show di Poltronieri organizzata dalla società O.C.S (Occhiobello, Canaro, Stienta). A rendere ancora più drammatico il bilancio della tragedia di venerdì è il pensiero che Mascia Benini era incinta di 6 mesi e in grembo portava Linda (i genitori avevano già scelto per lei il nome) che sarebbe dovuta nascere nel prossimo mese di marzo. Lo schianto è avvenuto attorno alle 14 sulla strada regionale Via Eridania, in territorio comunale di Occhiobello, all’altezza del bivio per Via Fiesso, mentre la ‘Multipla’ condotta dalla madre della vittima viaggiava in direzione Stienta. La Fiat ‘Multipla’ ha sbattuto contro la spalletta in cemento che sostiene il viale di accesso a una casa. L’impatto è stato violento e ha distrutto la parte anteriore dell’auto. All’arrivo dei soccorritori e delle ambulanze del 118 le condizioni di Mascia non erano apparse particolarmente gravi: la donna, una volta estratta dall’abitacolo, era cosciente. Purtroppo, per quella che dovrebbe essere stata una emorragia interna, le condizioni si sono aggravate ed è morta poco dopo l’arrivo all’ospedale
Intanto Luigi Ciannilli, presidente del Comitato per la sicureza stradale “F. Paglierini” lancia un’accusa su certe infrastrutture stradali che andrebbero tolte per prevenire certi incidenti. «Basta dare un'occhiata alla foto pubblicata dalla Nuova Ferrara - dice Ciannilli riferendosi all’articolo sull’incidente stradale pubblicato ieri - per fare alcune considerazioni. Bene, sin dal 2000 esistono circolari e disposizioni ministeriali - non leggi purtroppo - che quel muretto e altri possibili pericoli come quello dovrebbero essere “protetti”. In quanti lo sanno, compreso gli stessi addetti ai lavori?» si domanda in maniera provocatoria Ciannilli che continua a dire che non si sta facendo abbastanza per la sicurezza stradale.
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