«La Festa del Regalo? Bisogna riqualificarla»
L’assessore Serra prudente sulla ‘rivoluzione tirolese’: merci più natalizie Guardiamo alle esperienze vicine. Musacci (Ascom): la struttura viene dopo
Lo scontro tra commercianti sulle bancarelle natalizie del Listone finirà inevitabilmente sul suo tavolo, ma l’assessore al Commercio, Roberto Serra, che già fiuta l’aria di tempesta, conta ancora di avere un po’ di tempo per chiarirsi le idee ed evitare l’effetto-sandwitch per l’amministrazione. «Gli uffici stanno svolgendo uno studio approfondito sulle esperienza delle città vicine, quelle di pianura (Bologna, Modena, Rovigo) e non altoatesine, che sarà pronto a gennaio. Bisogna saper imparare da quanto fanno gli altri, soprattutto quando hanno caratteristiche simili alle nostre. Solo dopo questo lavoro di confronto - scandisce l’assessore - apriremo alle proposte per il 2015 tenendo conto di un nostro punto fermo: la priorità è la riqualificazione merceologica, siamo comunque aperti a discutere anche della struttura». La proposta Ascom di sostituire l’attuale Festa del Regalo con un insieme punti vendita di prodotti natalizi, di gusto tirolese, sarà dunque presa in considerazione dal Comune, anche se Serra è per primo consapevole della «situazione molto complessa» di quello spazio mercatale, anzitutto dal punto di vista delle concessioni. Ognuno dei commercianti presenti in questi giorni sul Listone, infatti, è titolare di una licenza decennale ad esporre e vendere la propria merce in quello spazio e per tutto il periodo natalizio: la maggior parte delle licenze scade attorno al 2017 ma ve ne sono anche di molto più recenti. Difficile quindi pensare ad un rinnovo quasi completo degli espositori, come sembra essere nei progetti Ascom. «Se qualcuno ha un diritto acquisito, bisogna rispettarlo» ha chiarito ieri Serra. Anche le occupazioni di suolo pubblico vengono concesse, stavolta anno per anno, alle singole attività, mentre i soli servizi collettivi sono in carico al consorzio che gestisce la struttura in legno della fiera, di area Confesercenti, acquistata nove anni fa e ormai completamente ammortizzata.
Al di là del groviglio autorizzativo, Serra sembra intenzionato a muoversi con i piedi di piombo. «Sin dal momento del mio insediamento, a luglio, ho chiarito di non voler fare colpi di mano, e ho chiesto anzitutto a Confesercenti la disponibilità a lavorare per la riqualificazione della Festa, ottenendo una risposta positiva. L’Ascom? Non ci sono stati contatti preliminari - svela l’assessore - quello che so l’ho letto sui giornali». La struttura è al centro di ragionamenti anche più articolati, «bisogna tener conto degli investimenti effettuati da questi operatori e del parere della Soprintendenza, che deve autorizzare questo tipo di presenze, anche temporanee, in piazza» ricorda Serra: nei giorni scorsi il responsabile territoriale dei Beni monumentali, Gabriele Pivari, aveva ricordato appunto che l’attuale struttura è passata al vaglio dell’ufficio, dicendosi comunque disposto a valutare «soluzioni migliorative».
Quanto alla riqualificazione mercerologica, l’assessore è molto chiaro: «Quando parlo di riqualificare, intendo dire presentare prodotti strettamente riconducibili al Natale, anche se non necessariamente nordici: in Trentino hanno ambientazioni e tradizioni molto diverse dalle nostre».
La linea è quella dettata a più riprese, nell’ultimo anno, dal sindaco Tagliani, che a proposito della Festa del Regalo aveva detto in campagna elettorale «la qualità estetica va migliorata dopo 20 anni»; e in precedenza, in occasione dei lavori di riqualificazione di piazza Trento Trieste, anche senza spendere riferimenti specifici, si era detto favorevole ad una bella ripulita delle «periodiche sagre sul Listone in occasione di eventi sportivi o durante le manifestazioni indette dalle diverse associazioni di categorie che riempiono il cuore monumentale della città di olive, pecorini e cotechini provenienti da tutte le contrade d’Italia». È chiaro che la Festa del Regalo non rientra nel novero delle iniziative estemporanee, ma la sua impronta molto caratterizzata sotto il profilo gastronomico non sembra particolarmente gradita a Palazzo Municipale. Già questi primi approcci dimostrano, comunque, che non sarà facile per l’amministrazione comunale prendere delle decisioni, tanto che Serra ha accennato in conclusione alla possibilità di «valutare anche proposte comuni».
Sulla vicenda è intervenuto ieri anche Matteo Musacci, presidente dei commercianti del centro storico di Ascom, che da Monaco di Baviera ha twittato «mercatini di Natale, prima la qualità, poi la struttura». Un’indicazione, forse, dei punti di vista differenziati con le quali i commercianti ferraresi si apprestano ad affrontare la “battaglia del Listone”, anche quando vestono la stessa giacchetta.
Stefano Ciervo
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