La guerra di Natale per prendere la piazza
Un villaggetto di legno d’abete e brillantini con mercanzia e roba mangereccia germanica nell’impero assoluto della salamina? Non attendo risposte perché altrimenti finiremmo tutti per partecipare a...
Ve lo immaginate un germanico Christkindlermarkt nella centralissima piazza Trento e Trieste? Cioè un mercatino tirolese nella valpadanissima Ferrara?
Un villaggetto di legno d’abete e brillantini con mercanzia e roba mangereccia germanica nell’impero assoluto della salamina? Non attendo risposte perché altrimenti finiremmo tutti per partecipare a un gioco provinciale e folkloristico buono per deviare l’attenzione sulla vera battaglia di Natale, che è in corso. Quella per la conquista della piazza da parte di questa o quella formazione di commercianti. I nomi: Confesercenti che ha influenza sulla criticata Festa del Regalo; Ascom che è pronta a esibire progetto tirolese e ditta padovana per conquistare il Listone e scalzare il bruttino bazar della Festa del Regalo.
Non è un conflitto da poco. La piazza della città trova sinonimi in vetrina superlativa, fatturato assicurato, egemonia nella politica di categoria. Cioè, gli interessi sono superiori a quello che ci è dato credere.
Sia il bruttino bazar della Festa del Regalo della sfera Confesercenti che il bellicoso Christkindlermarkt che Ascom avanza, in un luogo come Ferrara sono fuori posto. Grotteschi e strampalati come la Famiglia Addams o un villaggio elfico. Sarebbe ora che le due organizzazioni con chiarezza venissero allo scoperto, smettendo di mimetizzare la gara da semplice desiderio di riqualificazione estetica e merceologica del mercato natalizio. La soluzione? Una revisione strutturale, “architettonica”, dell'attuale temporaneo complesso commerciale; il ripensamento della gamma di articoli e - scrivo la mia opinione - la ricerca di un carattere indigeno della manifestazione. Perché l’idea di tedeschizzare il Natale dal Trentino è passata al Veneto, quindi in Emilia, dunque in Toscana… Viene da chiedere perché allora per le organizzazioni dei commercianti il compianto sulle tipicità e i localismi va e viene a seconda degli interessi di stagione. Strumentale.
Come al solito non c'è una via di mezzo. Mentre la Festa del Regalo non si evolve, Ascom propone di ricorrere a un’azienda specializzata che mette in piedi manifestazioni natalizie, eventi di cioccolato, inni del prosciutto. Chiavi in mano. Inevitabilmente con sequenze di standisti, semmai associati e determinati.
Le manovre per la conquista della piazza sono clamorose. Ma la piazza è del Comune che allora è chiamato a decidere sul da farsi con un rimando all’anno prossimo perché la patata (o il canederlo) è bollente. L’assessore al commercio Serra - uomo della Confesercenti - desidera una ricognizione sulle manifestazioni nelle città intorno, perciò di pianura, e non delle Alpi Noriche e Pusteresi. L’assessore ai lavori pubblici Modonesi - già responsabile del commercio, assai determinante in giunta, demiurgo della piazza ristrutturata, con voce in vari capitoli, molto vicino all'Ascom - non nasconderebbe il suo anelito per un’alternativa. Ho usato un bel giro di parole per dire che gli amministratori tirano di qua e di là la stella cometa. E a quanto pare ritardano la soluzione del conflitto al Natale che verrà.
Mettere d’accordo Confesercenti e Ascom è impossibile. Piuttosto sarebbe giusto che Serra (e Modonesi che sempre c’entra) ragionassero su un mercato ferrarese di Natale. Lasciassero perdere la vocazione alla renna e il connubio cetriolino-speck, per far lavorare le meningi, premiare la creatività dei giovani di questa precisa città, progettare strutture e atmosfere dove Ferrara potrebbe riconoscersi e promuoversi. Così da poter annientare chi avrebbe reso pubblico questo suo pensamento: perché non fare un mercatino tirolese anche a Ferrara? Così non solo i ferraresi andranno in pullman in Tirolo a far la spesa, ma i tirolesi verranno a Ferrara… È un ragionamento che i tedeschi definirebbero vor Christus. Prima di Cristo. Semmai preistorico.
s.scansani@lanuovaferrara.it
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