«Siamo pronti a occupare il municipio»
Un gruppo di cittadini guidato da Tiziana Gelli contesta l’accoglienza ai rifugiati: gli alloggi si diano ai residenti. Il sindaco: non ci risultano arrivi
COMACCHIO. «In tutto saranno 150, siamo invasi da immigrati, ne arriveranno altri 60. Siamo pronti ad occupare il Comune». Non si respira certo aria natalizia nel cuore di Comacchio. Un gruppo di cittadini, capitanati dalL’ex consigliere di Forza Italia Tiziana Gelli, è pronto all’ennesima battaglia. «Abbiamo saputo che i lavori alla Casa del Vescovo serviranno ad accogliere altri migranti - dice con forza la Gelli - ma come? La nostra gente ha bisogno di case e loro arrivano addirittura nel Palazzo del Vescovo… Altre sessanta persone a Comacchio, questo ci hanno detto. E non nascondiamoci dietro il buonismo: da quando ci sono loro è pericoloso andare in giro di notte, sono ubriachi e molesti. Il sindaco faccia qualcosa». Ed è proprio il sindaco Marco Fabbri a intervenire direttamente sulla pagina Facebook della Gelli: «Il Comune è dei cittadini, le porte sono aperte non serve quindi occuparlo. A noi non risulta alcun arrivo, ci siamo informati e la Prefettura non ha confermato».
«Ma come, lo sappiamo tutti e l'amministrazione non ne è a conoscenza? Ma ci prendono in giro? - tuona la Gelli - Abbiamo avuto conferma dalla curia, non ci stiamo inventano niente. La verità è che ci metteranno ancora una volta davanti al fatto compiuto. Se è vero che i nostri amministratori sono all'oscuro di tutto allora lo mettano per iscritto e andremo direttamente dal Prefetto. Se anche da lui avremo conferma che nulla si sta muovendo e che Comacchio non ospiterà altri migranti, chiederemo scusa e torneremo a casa. Ma se per caso ne arriverà anche uno soltanto, allora chiederemo che gli “Ex movimento 5 stelle” si dimettano perché evidentemente o ci prendono in giro oppure non vengono presi in considerazione».
Infine, «stanno facendo lavori importanti alla Casa del Vescovo, lavori che a nostro parere non sono regolari. Di cosa si tratta? Perché hanno messo una porta in più? Non ci sono cartelli o avvisi di alcun tipo all'esterno». In ogni caso, «se nel palazzo saranno realizzati alloggi, allora entreranno famiglie comacchiesi».
Annarita Bova
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