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Asili alle coop, terremoto interno a Sel

Asili alle coop, terremoto interno a Sel

Quindici dirigenti chiedono le dimissioni da coordinatrice dell’assessore Felletti: incomprensibile il suo cambio di rotta

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La decisione della giunta Tagliani di affidare in gestione alle coop i due asili Pacinotti e Iovine rischia d’innescare un terremoto politico. «Chiediamo che Annalisa Felletti, con un gesto di responsabilità, rassegni le proprie dimissioni da coordinatrice provinciale» si legge in una nota firmata da una quindicina di esponenti di primo piano di Sel, partito del quale l’assessore comunale all’Istruzione è appunto referente provinciale. I firmatari sono Ilaria Bigoni, Alex Canella, Stefano Cavallini, Virgilia De Felice, Luca d’Andria, Paola Ferrarese, Felicia Gargallo, Morena Gavioli, Antonio Langella, Vincenzo Langella, Daniela Lodi, Giuliano Lodi, Oriano Mascellani, Giacomo Soffiatti e Patrizia Zanella, cioè il gruppo maggioritario nel circolo comunale di Sel (ma non, ad oggi, nel Provinciale). La lista dei problemi imputati all’assessore-coordinatrice parte «dall’immobismo sul fronte interno» (la mancata surroga dei fuoriusciti ferraresi che, tra l’altro, condiziona la maggioranza nel Provinciale), si allarga al fatto che «i nostri candidati alle elezioni regionali sono stati sostanzialmente abbandonati a loro stessi»; arriva al silenzio sui matrimoni gay. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, però, è la doppia esternalizzazione «appresa dalla stampa, con grande stupore», alla vigilia delle elezioni. «Nonostante si tratti di un argomento di diretta competenza del nostro assessore/coordinatore, nessuna discussione è stata aperta per tempo in seno agli organi di partito - scrivono i quindici - nessuna comunicazione almeno per informare del determinarsi di questo orientamento con l’adeguato supporto di dati utili a verificarne la congruità. Eppure la Giunta se ne sta occupando dall’estate scorsa. Questo tema, poi, è molto sentito dai nostri elettori e già durante lo scorso mandato amministrativo abbiamo espresso posizioni critiche insieme al sindacato. Molto abbiamo insistito anche durante la campagna elettorale (una scuola pubblica e di qualità, dicevamo). Insomma, un incomprensibile cambio di rotta del rappresentante di Sel in Giunta».

Sul tema è piombata con durezza la lista Tsipras. «Affidando il servizio alle coop, “bianche” o “rosse” che siano, si risparmia perché la tipologia di contratto per il personale è diversa da quella prevista in ambito pubblico e a questo corrisponde una differenza significativa di retribuzione su stipendi già tra i più bassi d’Europa - si legge in una nota - Si risparmia anche perché i lavoratori vengono licenziati all’inizio delle vacanze e riassunti alla ripresa delle attività. Un quadro di precarietà che inevitabilmente si riverbera pesantemente sui bambini ai quali diviene difficile anche solo garantire continuità educativa». Così si favorisce «nel contempo quel sistema cooperativo sul quale, le recenti vicende romane l’hanno reso evidente, occorrerebbe al contrario aprire una seria riflessione, che consente anche di capire quanto negli ultimi anni sono aumentati nel nostro territorio i fatturati di alcune coop parallelamente alla progressiva dismissione di ruolo del Pubblico, e rendere trasparenti i legami tra di esse e chi amministra il Comune (Giunta e Consiglio). (s.c.)

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